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Ci scrivono: “Arcisate con tutti quei lavori è divisa in tre”

Il cantiere ferroviario

Il cantiere ferroviario

ARCISATE, 2 ottobre 2016- Egregio Direttore,

dopo la divisione in due di Arcisate, specialmente per ciclisti e pedoni, con l’interruzione delle vie Cavour, Dovese e Cantello ( l’unica con sottopasso pedonale) e relative rotatorie sulla recente tangenziale ora, con le inqualificabili barriere metalliche sui lati della tratta ferroviaria che attraversa Arcisate, il paese viene diviso in tre. Saranno contenti gli Arcisatesi, specialmente quelli che abitano lungo la trincea ferroviaria ? Oltre l’impatto visivo di tale scempio e obbrobrio chissà come saranno contenti dello sferragliamento dei molti treni che passeranno di giorno e di notte ! Coprendo l’intera tratta che attraversa Arcisate da Via Vela di Induno sino a Via Luscino si sarebbe creata una nuova via interna con marciapiedi, pista ciclabile e qualche parcheggio. Oltretutto con una semplice rampa di accesso non si sarebbe chiusa la via Luscino, tanto utile per chi deve raggiungere Brenno ed oltre, e si sarebbe alleggerito molto il traffico di Via Matteotti.

Invece no ! Piacciono di più le grate che si trovano sui muri di cinta della carceri. Qualcuno dirà che la spesa per coprire la trincea sarebbe stata troppo alta. Ma chi decide l’ammontare delle spese, connesse alle opportunità e priorità tra opere diverse, non fa dei paragoni ? Sarebbe stata più utile e opportuna la costruzione del tratto autostradale tra Gazzada ed il Ponte di Vedano (con molta minore spesa si poteva allargare la strada parallela esistente) o la copertura della trincea di Arcisate ? (il cui costo in confronto sarebbe stato irrisorio). Senza contare l’enorme spesa sostenuta dalle Ferrovie Italiane per l’installazione di chilometri e chilometri di barriere fonoassorbenti, in aperta campagna e quindi di nessuna necessità, che si vedono transitando sulla vicina autostrada sul tratto Milano – Bologna! Inoltre, coprendo la trincea, vi sarebbe stato il risparmio della spesa per i muri di cinta e le grate metalliche, una maggiore protezione e per il futuro una minore manutenzione della sottostante linea ferroviaria. Oggi ci accorgiamo e critichiamo gli errori commessi dagli Amministratori Locali che negli anni ’50 e ’60 lasciarono costruire le case a filo di strade che non esistevano, quindi senza lasciare sufficiente spazio per creare marciapiedi e la circolazione nei due sensi di marcia. Pertanto oggi molte vie interne siamo costretti a transitarle a senso unico. Domani chissà cosa diranno i futuri Cittadini di Arcisate degli attuali errori !

Martino Pirone

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Posted by on 2 ottobre 2016. Filed under Lettere Al Direttore,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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