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Basta “verde selvaggio” a Varese: regole e sanzioni per privati che non cureranno i propri giardini

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Una delle numerose vie cittadine non curate

Una delle numerose vie cittadine non curate

VARESE, 15 ottobre 2016- di GIANNI BERALDO-

Educare e informare il cittadino perché abbia cura della “sua” città partendo dal decoro.

Questo uno degli obiettivi prioritari che si è posta l’amministrazione comunale. In tal senso la cura per il verde che ogni privato dovrebbe avere assume una valenza fin troppo trascurata negli anni scorsi.

Trascuratezze, un pizzico d’inciviltà e poca voglia di manutenzione, che hanno trasformato alcune vie della città o zone periferiche con elevato passaggio, delle vere e proprie aree verdi non controllate dove la natura ha preso possesso di marciapiedi, ricoperto pericolosamente lampioni della luce, resi oramai invisibile certa cartellonistica stradale per non dire di interi edifici disabitati interamente ricoperti da piante e arrampicanti, rendendo spesso molto pericolosa (leggi possibilità anche di cedimenti strutturali con futuri crolli) l’area di insediamento.

Insomma una situazione davvero incresciosa soprattutto per una città che, mai come ora, può essere definita “città giardino”.

Giardino certo ma incolto e abbandonato. Senza contare che ciò mette a rischio in alcuni casi pure l’incolumità di altri cittadini.

Allora ecco la cura con l’applicazione di una parte del regolamento comunale già esistente ma di fatto mal applicato. Aldilà del regolamento però l’assessore al Verde Pubblico Daniele Zanzi, -presente stamattina in Comune con il suo collega Dino De Simone e il sindaco Davide Galimberti, ragiona partendo dal buon senso dei varesini <<la cui educazione e senso civico risalta nei momenti topici come in queste occasioni>>.

L'assessore Zanzi

L’assessore Zanzi

Senso civico d’accordo, però se ciò non bastasse via alle sanzioni per i privati che non prenderanno provvedimenti da mettere in opera seguendo delle semplici regole manutentive che verranno segnalate tramite comunicato che l’assessorato al Verde Pubblico del Comune invierà nei prossimi giorni a tutti i cittadini che possiedano piante e giardini confinanti con vie o strade di passaggio pubblico, rese spesso inagibili proprio per la scarsa manutenzione del verde privato.

Tra i punti principali ai quali attenersi quello di mantenere costantemente e durante tutto l’arco dell’anno le siepi in modo da non restringere o delimitare la visibilità. Così come tagliare rami e sterpaglie che si propendono oltre il confine stradale fino a un’altezza che non danneggi gli automezzi che vi transitano. Il terzo punto replica il precedente con l’aggiunta che rami e sterpaglie non devono nascondere la segnaletica verticale presente. L’ultimo consiglio riguarda quello di rimuovere alberi spontanei sporgenti sulla pubblica strada.

img_20161015_120623<< i cittadini interessati avranno tempo fino alla fine di novembre per adoperarsi per i necessari lavori di manutenzione, dopodichè interverremo con multe salate e l’obbligo di adempiere a questi doveri>>, sottolinea ancora Zanzi che aggiunge <<nelle scorse settimane abbiamo effettuato dei controlli constatando che la situazione era scappata di mano. Così abbiamo pensato di intervenire dapprima dando delle indicazioni sul corretto modo di operare a livello di manutenzione del verde privato, poi a livello di sanzioni amministrative solo nel caso le indicazioni non fossero state rispettate. Se vogliamo che Varese torni a essere la bella città che tutti conosciamo, bisogna che ogni cittadino faccia la sua parte, magari partendo dal verde privato e dal conseguente decoro urbano>>.

In effetti basta girare per alcune vie dove sorgono bellissime ville d’epoca o palazzi con alberi e giardini, per constare che la trascuratezza del verde è divenuta negli anni una pericolosa abitudine segnalata quotidianamente da decine di cittadini stanchi di tutta questa mancanza di senso civico.

Questo progetto educativo è il primo del genere in Italia, come rimarca lo stesso assessore varesino che nei giorni scorsi si è confrontato sul tema con rappresentanti di altre amministrazioni comunali in visita a Varese per capire e carpire qualche “segreto” sull’applicabilità della buona prassi inerente la cura del verde.

Pur sottolineando che l’amministrazione comunale non tende a punire sanzionandoli ma educare i cittadini, il sindaco Galimberti rende chiaro che <<la sensibilizzazione dei problemi e i tentativi di risolverli rientra nel nostro modo di pensare a come amministrare con senso civico la città, però questo aspetto legato al verde a cura dei privati per noi non è cosa trascurabile. Per questo invito tutti i cittadini a rispettare le regole, mentre da parte nostra il tutto verrà costantemente monitorato tramite pattuglie di agenti Polizia locale che andranno a verificare che queste regole vengano applicate nei tempi previsti, altrimenti scatteranno subito gravose sanzioni>>.

direttore@varese7press.it

 

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Posted by on 15 ottobre 2016. Filed under Cronaca,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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