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Il presidente Obama elogia Renzi: ” Le tue riforme sono coraggiose”

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obama-renzi-811-300x225Washington, 18 ottobre 2016-  – “Abbiamo tenuto il meglio per la fine”: è nella battuta con cui il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha accolto Matteo Renzi, il senso della visita del premier italiano a Washington, ultimo e più prestigioso appuntamento dell’agenda internazionale della Casa Bianca. Obama ha accolto Renzi con un “Buongiorno” in italiano, cui ha aggiunto un’altra frase in italiano nel corso del suo intervento: “Patti chiari, amicizia lunga”, riferendosi alle ottime relazioni con il suo “friend” Renzi e fra Usa e Italia. E in conferenza stampa congiunta, i due leader confermano la stima reciproca e “l’importanza di essere alleati”. Obama inizia il suo discorso davanti ai giornalisti elogiando “il giovane leader” italiano: “le tue riforme sono coraggiose – dice – basate sulla speranza e non sulla paura”. Per questo per gli States “l’Italia rappresenta un alleato straordinario”.

“L’Italia – aveva già sottolineato in precedenza Obama – è uno dei più alleati e amici più stretti che abbiamo. Renzi è uno dei partner con cui condividiamo le idee su come ridurre le ingiustizia e le diseguaglianze“. Il presidente Usa si è rivolto all’Europa, dicendo che deve “diventare un continente di libertà”. La “Nato deve rafforzarsi, dobbiamo migliorare la politica sugli immigrati, dobbiamo accettare i profughi”, ha aggiunto. Italia e Usa è stato il suo appello “lavorino insieme sui cambiamenti climatici, fianco a fianco per liberare mondo dalla fame”.

Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese e tra gli altri dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni e dall’ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio. La cerimonia di accoglienza si svolge nell’ala sud del giardino della Casa Bianca adornato per l’occasione con bandiere italiane alternate a quelle americane. Presenti anche il vicepresidente Joe Biden e il segretario di Stato Usa John Kerry.

Dagli agnolotti alla maledizione Brexit, precedenti e curiosità della State Dinner

Renzi e Obama si sono salutati in modo cordiale, con tanto di pacche sulle spalle. Le due first lady, Agnese e Michelle, si sono scambiate un bacio sulla guancia. Michelle ha scelto per l’occasione un abito smanicato bianco e nero, spigato e dalla gonna ampia. Per Agnese Landini una mise in pizzo verde, mezze maniche. Nella giardino della Casa Bianca, dopo il saluto dei leader e delle first lady alle rispettive delegazioni, sono stati sparati diciannove colpi di cannone, come vuole il cerimoniale per le visite di Stato, e intonati gli inni nazionali italiano e americano. Renzi e Obama hanno passato in rassegna le truppe mentre gli ospiti americani esultavano: “I love you president”

Questa sera la State Dinner è l’evento simbolico più importante per la diplomazia americana, l’occasione più formale, con gli uomini in smoking e le mogli in lunghi abiti sontuosi, occasione imperdibile per tessere relazioni e cementare rapporti. Fino all’anno scorso Barack Obama ne aveva organizzati solo nove. Ma lo State Dinner di stasera con Matteo Renzi è il 13mo per Barack Obama, l’ultimo del suo doppio mandato: solo nel 2016 ne ha organizzati 4, uno dei quali con tutti i leader dei Paesi scandinavi. L’ultimo, il 2 agosto con il premier di Singapore Lee Hsien Loong.

Per avere un’idea di come gli Obama abbiano voluto dare alla ‘State Dinner’ un tono riservato alle grandi occasioni basti pensare che Lyndon B. Johnson ne organizzò 54 in 62 mesi di presidenza. Ronald Reagan 52 in due mandati. Jimmy Carter 28 in 4 anni. E gli stessi Clinton ben 28. (AGI)

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Posted by on 18 ottobre 2016. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 Responses to Il presidente Obama elogia Renzi: ” Le tue riforme sono coraggiose”

  1. marco Rispondi

    20 ottobre 2016 at 09:03

    ben detto”coraggiose” ma non qualitative

  2. Giuseppe Castronovo Rispondi

    21 ottobre 2016 at 09:03

    DOPO RENZI CHI?
    (ECHI DALLA CASA BIANCA)

    Totò: amici…avete sentito il Presidente americano Obama nell’incontro alla Casa Bianca con il nostro Presidente Renzi accompagnato da consorte, Benigni e consorte ed altri?
    Franco: ha parlato tanto e forse anche troppo. Ti riferisci a qualche riflessione in particolare?
    Totò: ha delineato anche la figura del prossimo Presidente del Consiglio italiano.
    Marco: si tratta di un’analisi politica?
    Totò: no! Analisi estetica!.
    Ludovico: in che senso?
    Totò: Obama, nel delineare la figura ideale del Presidente del Consigli italiano, ha detto che il candidato ideale deve possedere questi requisiti;
    -essere giovane;
    -essere un bell’uomo;
    avere una moglie fantastica.
    Giacomo: anche se non ha detto come debba chiamarsi il messaggio è più che chiaro: per l’America dopo Renzi ancora Renzi! Obama, del resto non poteva fare altro dopo il solenne e ufficiale impegno del Governo italiano di inviare suoi militari al confine con la Russia.
    Vezio: l’amico Totò mi consentirà di sostituire l’aggettivo “ideale” con la seguente locuzione: “capace di rispondere pienamente alle esigenze strategico/militari degli U. S. A.”
    (Dai dibattiti svolti al Circolo della Concordia)
    gcastronovo.blogspot.it

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