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Giampiero Infortuna: “Certi metodi adottati da questa amministrazione comunale mi lasciano perplesso”

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Giampiero Infortuna

Giampiero Infortuna

VARESE, 19 ottobre 2016- Gent.ssimo Direttore,

Le scrivo a seguito di una e-mail ricevuta in data 18 Ottobre 2016, inviatami dall’ufficio della Commissione Consiliare n°8 del Comune di Varese (Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile). La missiva contiene il cortese “invito” a partecipare alla prossima riunione Commissione di cui sopra, prevista per lunedì 24 Ottobre pv, nell’ambito della quale verrà “esaminata” la proposta di cui sono primo firmatario, relativa all’adozione di provvedimenti sul tema sicurezza, e presentata in Aula nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, 
Proposta che, peraltro, essendo stata da me già sottoposta al voto del Consiglio e bocciata nel Novembre del 2014, è ormai ampiamente a conoscenza dell’Amministrazione varesina e dei cittadini tutti. Chiedo dunque a Lei, Direttore, e ai Suoi lettori, se non sia opportuno interrogarsi sulla necessità, oggi, per la prima volta, di portare all’attenzione di una commissione l’analisi di una mozione la cui discussione e votazione concerne, invece, le competenze dell’unico organo a ciò preposto: Il Consiglio Comunale.
Chi ha buona memoria ricorderà come, nel corso degli anni, sia stato il primo a volere che venisse riconosciuto un profilo di maggiore rilievo alle assemblee politiche interne . Questo indirizzo è peraltro pienamente riscontrabile nelle numerose richieste che, dal 2011 al 2016, ho rivolto come membro della Commissione “Cultura” e di quella “Sport” per la loro convocazione, al fine della trattazione congiunta di alcuni importanti progetti che facevano capo alle competenze delle stesse. Cito a titolo esemplificativo l’analisi del progetto di atletica di Calcinate degli Orrigoni, l’approfondimento delle diverse ipotesi di bando per la ristrutturazione del Palaghiaccio di via Albani presentate dall’allora maggioranza, ma anche la  richiesta di soluzioni per il rischio della paventata chiusura del Festival del Cinema promosso da Cortisonici. 
 Ritengo perciò evidente che la scelta di discutere la mia mozione, di contenuto politico e non tecnico, in seno a una commissione e non direttamente in Aula non possieda alcuna fondatezza: si creerebbe un precedente storico per la nascita di un iter consuetudinario normativo improprio, in ragione del quale qualsiasi emendamento, ordine del giorno, mozione, o proposta avanzata in ogni forma da un Consigliere Comunale debba essere filtrata e sottoposta al giudizio preventivo di un altro “plenum”.
Le ragioni del mio stupore vanno oltre. E’ pensabile darne notizia al diretto interessato solo a decisioni prese “invitandolo”, in  questo caso in “Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile e, chiaramente, come semplice uditore? Certamente per me parlano l’inesperienza e la giovane età, ma sono sempre più convinto che alcuni modi di agire non siano totalmente in sintonia con il cambiamento per cui abbiamo tutti lottato e vinto le elezioni.
Cordialmente, ringrazio Lei e l’intera redazione per l’attenzione
Giampiero Infortuna Consigliere Comunale PD Varese
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Posted by on 19 ottobre 2016. Filed under Lettere Al Direttore,POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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