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Dimissioni Zappamiglio. il presidente Vincenzi: “Sono sorpreso, finora aveva condiviso tutto”

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Il presidente della Provincia Vincenzi

Il presidente della Provincia Vincenzi

VARESE, 23 ottobre 2016- Rispetto la scelta di Zappamiglio anche se mi sono incomprensibili le motivazioni, dal momento che non solo ha guidato le scelte dell’Ufficio d’Ambito fino a pochi giorni fa, ma in questi mesi ha condiviso il percorso del gestore unico del servizio idrico fatto insieme ai Sindaci di tutta la provincia, tanto che anche il Comune in cui è Sindaco è socio di Alfa.

Detto questo però credo che sulla questione sia bene fissare un paletto e ricordare che i Sindaci, ma prima ancora i cittadini, hanno stabilito che l’acqua è e deve essere un bene pubblico. Provincia di Varese, proprio su questo duplice mandato, ha costruito, con il coinvolgimento di tutti i Comuni, il percorso verso la forma di gestione in-house, che ha portato alla nascita di Alfa. E proprio i Sindaci e gli Amministratori sanno bene quali sono le responsabilità dell’Ufficio d’ambito, guidato da Zappamiglio, nella gestione del servizio idrico provinciale, che ha tra i propri compiti anche quello di definire le tariffe e gli investimenti, sui quali si stanno registrando alcuni ritardi. Non vorrei quindi che le vere ragioni delle dimissioni di Zappamiglio siano dovute alla sua incapacità di gestione di queste partite.

Però, più che di queste dimissioni, credo sia importante parlare del servizio e dare risposte a Amministratori locali e cittadini.

Le scelte portate avanti hanno visto sempre il coinvolgimento dei Sindaci che, all’unanimità e dopo lunghe discussioni e riflessioni, hanno fatto la scelta della forma di gestione in-house a garanzia dell’acqua pubblica e hanno scelto di costituire il gestore unico Alfa srl, società a totale partecipazione pubblica (i soci possono essere i Comuni e la Provincia). Attualmente la società, che è operativa da aprile, conta ben 110 Comuni soci, dispone di 100 dipendenti e gestisce direttamente il servizio idrico di oltre 20 comuni per un bacino d’utenza di circa 200 mila abitanti, tra cui quello di Zappamiglio. E’ in corso un piano di subentri di Alfa nelle attuali gestioni, prioritariamente nelle gestioni in economia dei Comuni, mentre sul fronte degli interventi previsti dal Piano stralcio per evitare le sanzioni dell’Unione europea, Alfa ne sta portando avanti la progettazione e l’affidamento dei lavori.

In conclusione, posso capire le esigenze di riposizionamento politico nel consiglio provinciale della lista dell’ex vicepresidente Ginelli, cui Zappamiglio fa riferimento, ma ritengo che l’acqua sia una questione troppo seria e delicata sulla quale sarebbe bene evitare strumentalizzazioni e dichiarazioni allarmistiche prive di fondamento e formulate a soli scopi propagandistici.

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Posted by on 23 ottobre 2016. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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