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“Infernet” a Varese: storia della prima connessione internet in Italia

 

img_7145VARESE, 2 novembre 2016– Sabato 5 novembre alle ore 17 si terrà un importante appuntamento al Cinema Nuovo di via dei Mille. La prima volta di “Infernet” a Varese, un film del 2016 che arriva proprio a 30 anni dalla prima connessione ad Internet in Italia… e 30 sono gli anni di presenza sul territorio varesino del Centro Gulliver, da sempre in prima linea nella lotta alle dipendenze –  di qualunque genere esse siano – attraverso percorsi di cura e prevenzione.

Una proiezione che i produttori del film –  Michele Calì e Federica Andreoli – hanno deciso di offrire gratuitamente a tutta la cittadinanza, come occasione di riflessione, grazie anche alla collaborazione di 23&20 e al sostegno di Valore BF, azienda leader nel settore che supporta le imprese del nostro territorio nella scelta di soluzioni tecnologiche ed informatiche – comprese quelle Web.

Un’ora e mezza di film che provoca. Reazioni, emozioni, domande… Mai banali, mai scontate.  Volutamente forti i temi trattati: prostituzione minorile, cyberbullismo, omofobia, gioco d’azzardo per mettere in scena le derive più pericolose e patologiche della rete.

Il dramma che emerge in tutta la pellicola ben esprime il fallimento di relazioni familiari e sociali. E’ riuscito a provocarci, Giuseppe Ferlito…

“Qual è in tutto questo il ruolo di Internet? È Internet a scatenare nella gente meccanismi perversi o è solo un modo per amplificarli? La responsabilità di tutti i mali della società di oggi è davvero attribuibile unicamente alla rete?”

Evidentemente no. E probabilmente sta proprio qui il valore aggiunto di questo film. “Consapevoli che uno strumento di per sé non è mai intrinsecamente buono o cattivo, ma dipende dall’uso che se ne fa, abbiamo voluto proporre un film che “parla” di educazione, la grande assente” – ci racconta don Michele.

Nelle storie dei protagonisti mancano Adulti in grado di proporre un’ipotesi sulla vita e di “attrezzare” i ragazzi con gli strumenti necessari per affrontarla.  E allora si vedono giovani fragili, che hanno bisogno di nascondersi dentro ad una banda per sentirsi forti, che non riescono mai  a divertirsi davvero.

Sappiamo che è proprio nel tempo libero che si creano le dipendenze, sono le situazioni di noia e di solitudine il terreno fertile per arrivare a farsi del male. Con il nostro lavoro desideriamo non solo curare chi si è ferito, ma anche favorire situazioni di benessere. Per noi prevenzione è promuovere tutte quelle occasioni che portano le giovani generazioni ad un uso sano del tempo libero.

Considerato l’alto valore sociale ed educativo dell’iniziativa, consigliamo la visione del film a tutti i cittadini adulti, anche “analfabeti informatici”. In particolare, la proponiamo a quanti hanno responsabilità genitoriali o educative e credono ancora possibile una società con sane relazioni. Crediamo infatti che le diverse responsabilità educative, se in sinergia, possano essere il vero antidoto ad una società effettivamente ostaggio di questa violenza.

E ora, dopo aver visto Infernet? Ci restano da scoprire le immense potenzialità della rete come strumento buono.

Il film sarà ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Event Brite. https://www.eventbrite.it/e/biglietti-proiezione-film-infernet-28651264704?aff=ehomecard

“Si educa molto con quel che si dice, ancor più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è.”  Ignazio di Antiochia

 

 

 

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Posted by on 2 novembre 2016. Filed under Cinema,PROVINCIA,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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