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Massimo Brugnone: ” Con la vittoria di Trump vince chi vuole alzare i muri nel mondo”

trumpBUSTO ARSIZIO, 9 novembre 2016- E’ quasi certo che Donald Trump sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
E’ stato un testa a testa, ma ormai a Trump per vincere mancano solo 16 grandi elettori: esattamente quelli assegnati dallo stato del Michigan dove Trump è in questo esatto momento in vantaggio dell’1,8%.

Non farò grandi analisi. Le potrete trovare sui giornali, nelle tv, su internet (leggete fonti reali però, vi prego). Quello che sta succedendo in America, però, ci deve far riflettere sul ruolo che ci dobbiamo prendere come Italia, non più a questo punto solo in Europa, ma nel mondo.

Vince un uomo che fa campagna elettorale promettendo di alzare muri (quello con il Messico) perché “una nazione senza confini non è una nazione”, di eliminare il diritto di cittadinanza per nascita, di mettere “gli statunitensi ai posti di comando”: è la paura che batte la speranza e che ci spinge verso la chiusura.

E adesso il futuro. Sono stato alla Leopolda è ho vissuto lì l’esatto opposto che vi ho descritto qui sopra. A Firenze ho visto la bellezzadell’Italia. La voglia di riscatto di un gruppo di ragazzi che sette anni fa sì è trovato per la prima volta con un sogno e oggi sta guidando l’Italia verso il futuro.

Passato contro futuro. Forse è proprio questo quello di cui stiamo parlando. Rubo le parole di un amico che mi ha scritto questa mattina proprio questo concetto:

Sia Brexit che Trump dimostrano che c’è uno zoccolo duro di elettori, diciamo dai 45 anni ai 75 anni, che ha un radicalissimo attaccamento al passato. In Inghilterra vuol dire bei tempi di quando erano la prima potenza europea, con colonie in india, in America vuol dire bei tempi di quando erano primi al mondo ,senza concorrenza cinese, e in Italia vuol dire bei tempi della Dc (baby pensioni, welfare a go go, concorsi pubblici), e ha alti tassi di partecipazione al voto mentre i giovani non votano di solito.

E’ semplice, d’impatto, immediato, vero. Con l’unico “problema” che quel mondo, quello del passato, è un mondo che non esiste più.

Ci vuole #massimoimpegno. Questa volta non solo il mio, ma quello di ognuno di voi. Qui sopra trovate il primo dei video che ho iniziato a pubblicare per spiegare cosa cambia se vince il sì al referendum costituzionale. Guardatelo e, se volete, diffondetelo.

Ma più che i miei video, c’è bisogno dell’impegno di ognuno di voi. Leggete, informatevi, prendete una decisione e diffondetela più che potete. Il 4 dicembre sarà la nostra Brexit o Bremain. Anzi, di più. Sarà il giorno in cui diremo se ci vogliamo candidare ad essere leader dell’Europa nel mondo, o continuare a piangerci addosso, dicendo che tutto fa schifo, ma senza fare nulla per cambiarlo, questo schifo.

Massimo Brugnone

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Posted by on 9 novembre 2016. Filed under Lettere Al Direttore,POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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