Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Il ministro Maria Elena Boschi conquista i varesini: ” Siete stati eccezionali eleggendo Galimberti, ora dovete ripetervi con il referendum”

Il ministro Boschi al Santuccio di Varese

Il ministro Boschi al Santuccio di Varese

VARESE, 12 novembre 2016-di GIANNI BERALDO-

Sarà stata l’onda lunga delle recenti elezioni amministrative con la vittoria di Davide Galimberti per il centrosinistra, sarà stata la voglia di cambiare davvero qualcosa d’importante a livello nazionale o-più semplicemene-  la curiosità di vederla dal vivo, rimane il fatto che questa sera tantissima gente (molte persone non hanno potuto accedervi)  era presente al  Teatro Santuccio che vedeva ospite il Ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi, in tour per fare capire la ragioni del SI’ a questa epocale riforma costituzionale.

Un’ora prima dell’appuntamento (fissato per 17.30) la sala era già piena anche se l’attesa è durata più a lungo complice visita turistica a Villa Panza organizzata dallo stesso sindaco varesino.

Alfieri, Boschi e Galimberti

Alfieri, Boschi e Galimberti

Una serata dove il pathos era palpabile con tanta gente emozionata nel poter ascoltare le ragioni del SI’ direttamente dalla promotrice (su indicazione di Renzi ovviamente) della riforma costituzionale, con conseguente referendum come prevede la stessa Costituzione.

In attesa del ministro si sono succeduti i brevi interventi di Alessandro Alfieri, segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale (<<avere qui Maria Elena è motivo di grande soddisfazione>>) e quello di Davide Galimberti galvanizzato da tanta partecipazione <<Certi slogan che abbiamo sentito in passato anche in questa sala, da parte di qualcuno, purtroppo poi non ha avuto nessuna concretezza; il loro è stato un grande bluff e questo è stato il motivo per il quale abbiamo vinto. Così come dobbiamo vincere il referendum perchè è giusto e perchè con questa riforma si ridurranno i tempi dei provvedimenti legislativi. Avremo un Senato rappresentato direttamente dagli amministratori comunali e regionali. Questo territorio deve rispondere con un SI’ convinto, un voto che ti può cambiare la vita>>, dice il sindaco varesino.

Poi senza troppi indugi, preso il microfono il ministro Boschi con stampato sul viso un contagioso e rassicurante sorriso. Si alza in piedi e inizia a spiegare con estrema semplicità cosa voglia dire il referendum e la sua importanza che forse non ha eguali nella storia politica di questo Paese.

<<Perchè diventi realtà abbiamo bisogno di voi. La scelta decisiva, quella del 4 dicembre, è determinante che facciamo insieme, Una riforma così importante e condivisa: è una cosa bella. La cosa fondamentale è leggere le domande prima di votare. Il quesito è molto semplice, abbiamo deciso di renderlo semplice e chiaro con punti fondamentali. Non troverete sulla scheda né simboli né nomi del partito, ma troverete la risposta decisiva per il vostro futuro. E’ una responsabilità enorme che personalmente la sento tutta. Una riforma che serve per un Paese che possa funzionare meglio>>. E’ brava la la Boschi a spiegare con

Tantissimi gente ha riempito il teatro

Tantissima gente ha riempito il teatro

leggerezza in piedi guardando negli occhi gli astanti. Scioltezza e dialettica maturata nel tempo ma che, francamente, possiede fin dai suoi giovanissimi esordi politici.

Poi, giusto per ricordare che la politica è fatta di azioni concrete, spiega l’attuale e complicato iter di legge che questa riforma vorrebbe cambiare. E non poco

<<a questo punto abbiamo detto basta al bicameralismo perfetto. Abbiamo bisogno di dire con chiarezza che se ci sono politici che vanno a fare campagna elettorale per ridurre il numero dei parlamentari poi bisogna farlo concretamente. Noi l’abbiamo fatto: con questa riforma lo ridurremo di un terzo. Riduzione che tra l’altro ricalca quella di Paesi come Germania o Francia ad esempio e mi pare che la democrazia funziona bene>>.

La ministra sottolinea come qualcuno dica che il nuovo senato proporrebbe politici con doppio incarico con il rischio di trascurare il loro territorio.

La Boschi allora porta l’esempio di Galimberti e dello stesso Alfieri <<Non è vero. Davide ad esempio una volta alla settimana se eletto potrà essere a Roma come senatore senza per questo far bene il lavoro di sindaco. La stessa cosa per il mio caro amico Alessandro. Ricordo tra l’altro che in Senato già vi sono politici che svolgono il doppio incarico>>.

Per scaldare la platea Maria Elena Boschi inizia a snocciolare qualche cifra percentuale ricordando gli intralci di legge e le beghe tra Stato e Regioni che mandano in tilt

Il ministro Boschi durante le interviste

Il ministro Boschi durante le interviste

la stessa Corte Costituzionale

<<non ci devono essere regole diverse da regione a regione, abbiamo bisogno di fare strategia che serva al Paese così come di più stabilità. Avere dei governi brevi non fanno bene al Paese anche in ambito internazionale. Abbiamo bisogno di un sistema che possa garantire una certa stabilità. La proposta che facciamo è quella di rendere le cose più semplici e che possano dare una marcia in più anche a livello regionale. Sono piccole regole di buon senso utili a far funzionare meglio l’Italia>>. Far funzionare il carrozzone politico a livello centrale è sempre cosa complicata e mai nessun governo ha mai voluto davvero cambiare qualcosa in tal senso. Secondo la ministra anche in questo caso la riforma costituzionale prevederebbe grandi cambiamenti, per non dire vere rivoluzioni

<<abbiamo lavorato per 2 anni con oltre 5200 votazioni e diversi passaggi tra Camera e Senato.Ora è la volta di concretizzare tutto questo lavoro e dobbiamo farlo vincendo il referendum>>.

Poi ricorda la prima vittoria storica del centrosinistra a Varese: buon segnale per l’esito finale del referendum

<< a Varese siete stati eccezionali, siete riusciti a vincere con Davide anche perchè avete fatto una campagna elettorale vera, a porta a porta. Ora Davide deve rimboccarsi le maniche ricominciando daccapo questa volta per il referendum. Tutti voi però dovete aiutarvi a vicenda, raccontando in positivo che dobbiamo cambiare l’Italia, Bisogna parlare con la gente, condividere con gli amici, oppure tramite la classica pizzata con amici dove potete parlare del referendum. Tutti devono sentire propria questa sfida quella del 4 dicembre>>.

Infine la Boschi ricorda l’importanza di andare a votare <<quei 5 minuti che passiamo a votare potrebbero cambiare i prossimi 50 anni. Non vi stancate, impegnatevi e dateci una mano perché queste settimane sono fondamentali. Se perdiamo questa occasione non ne avremo altre. La scelta è tra questa riforma o fare rimanere tutto come prima, con gli stessi problemi che si trascinano da decenni. Noi non vogliamo una lotta contro qualcuno vogliamo migliorare il Paese. Da Varese vogliamo che arrivi un SI’ convinto e voi siete in grado di farlo, ne sono certa>>.

direttore@varese7press.it

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 12 novembre 2016. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *