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New Ghetto Songs, musiche della tradizione ebraica con il cantante Raiz

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Raiz (foto Alfredo Buonanno)

Raiz (foto Alfredo Buonanno)

ROMA, 13 novembre 2016- Il palco come nuovo tempio; le melodie vocali ebraiche come moderno songbook. Questo è il senso del trasferimento, non solo spaziale, delle musiche della tradizione sacra ebraica dal luogo di culto alla sala da concerto. New Ghetto Songs – presentato al Teatro Vascello in coproduzione con Nuova Consonanza nell’ambito del Romaeuropa Festival e Festival Nuova Consonanza il 15 e 16 novembre – è il frutto di una triangolazione tra un compositore, Yotam Haber, un cantante, Raiz, e un direttore d’orchestra, Daniele Del Monaco il quale, come elemento di connessione tra i due, rende la riscrittura rigorosa della musica ebraica masticabile e quindi restituibile in forma di canzone popolare.
Il risultato, “uno show di teatro pop, intrattenimento d’autore”, secondo Del Monaco, è frutto di un lavoro molto serio che ha un valore di documentazione storica, oltre che artistico. Entrambi i concerti saranno preceduti (alle ore 20,00) dall’appuntamento con Music Insid(i)e con Massimo Acanfora Torrefranca a cura di Nuova Consonanza.

Raiz, al secolo Gennaro Della Volpe, non è sicuramente estraneo a collaborazioni nate nel segno del confronto con sonorità e musiche appartenenti a universi culturali distanti: dall’elettronica dei Massive Attack al rock di Gianni Maroccolo, dal cantautorato di Pino Daniele alle sperimentazioni di Asian Dub Foundation. Non sorprende, dunque, che il leader degli Almamegretta sia voce di New Ghetto Songs. Un progetto che attraversa alcune delle melodie della comunità ebraica romana riattualizzandole in un live per orchestra, voce e incursioni elettroniche.

Punto di partenza sono le oltre dieci ore di registrazioni realizzate tra il 1940 e il 1960 dal musicologo italiano Leo Levi con l’obiettivo di documentare l’esperienza ebraica attraverso la musica e il suono, alle quali si aggiungono le trascrizioni dei canti liturgici a cura del Maestro Elio Piattelli, ancora oggi eseguiti dal Coro del Tempio Maggiore di Roma.

Un passaggio di tradizioni di generazione in generazione nel quale le musiche mutano, acquisiscono nuovo senso o vengono custodite e tramandate. A questo repertorio completamente reinterpretato da Haber, Del Monaco e il suo LCP Ensemble si aggiunge la voce di Raiz, che per l’occasione ha rivisitato e riscritto i testi delle canzoni. Il risultato è una reinvenzione e ricreazione del passato e del modo in cui alcune musiche giungono fino ai nostri giorni.

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Posted by on 13 novembre 2016. Filed under Musica,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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