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Da Arcisate ad Amatrice per aiutare con piccoli gesti e grande cuore molte persone

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I giovani arcisatesi con il sindaco di Amatrice

I giovani arcisatesi con il sindaco di Amatrice

ARCISATE, 15 novembre 2016– Durante la festa del Pork n roll svolta ad Arcisate il primo weekend di settembre, avevamo già espresso l’intenzione di aiutare la popolazione di Amatrice colpita solo pochi giorni prima dal sisma. Avendo degli amici nella zona prendo subito contatti, chiedo notizie sul come, quando e cosa possiamo fare per sostenerli. Ringraziano, ma ci dicono di attendere perché appena si spegneranno i riflettori sulla tragedia sarà allora che avranno bisogno anche di noi.

Passa qualche mese e finalmente ci organizziamo. Sabato scorso una delegazione dell’Ass. Giov. Arcipicchia formata da me, da Katia ed Alessandro (detto Ciro), parte alla volta di Roma. Raggiungiamo gli Amici Daniele e Daiana che già avevano raccolto scorte alimentari. Arrivano ulteriori richieste e procediamo subito all’acquisto  di alcuni oggetti di cui qualcuno ha bisogno (da un letto a delle pentole ecc.). Finiamo di caricare il furgone che è già sera tardi e a Roma fa freddo (“peggio che a Varese” pensiamo), chissà ad Amatrice!

Domenica si parte all’alba, sulle montagne sopra Amatrice la neve è caduta in abbondanza, le strade sono ghiacciate e quando cominciamo ad avvicinarci a quelle zone e vediamo le prime frazioni colpite ci assale un brivido lungo la schiena. Arriviamo sul posto, c’è un po’ di sole che riscalda timidamente l’aria e permette di guardarci intorno. Ci invade un senso di impotenza. Il terremoto del 30 ottobre ha dato un ulteriore batosta a questi paesi incrementando i danni a tanti edifici. Consegniamo parte dei prodotti acquistati, ci offrono di bere almeno un caffè, ascoltiamo qualche racconto,osserviamo intorno a noi…case sventrate, libri e vestiti tra le macerie, giocattoli. In sottofondo i rumori delle demolizioni che stanno eseguendo i vigili del fuoco. Purtroppo è tutta realtà! Andiamo verso il comune dove il sindaco Sergio Pirozzi ci accoglie calorosamente nel suo “ufficio”.

macerie

Quello che rimane del paese

Incredibile ciò che è capace di fare il popolo italiano – ci dice – peccato si debba trarre insegnamenti dalle tragedie; se ognuno smettesse di pensare al proprio orticello e collaborassimo tutti più spesso, ci aiutassimo l’un l’altro nella vita di tutti i giorni quanto staremmo meglio??” Ancora qualche parola e poi consegniamo la cifra raccolta, ci salutiamo con un abbraccio, tanti sorrisi, i grazie che ti arrivano da ogni parte… Alcuni di loro hanno perso tanto, qualcuno molto, molto di più… Incrociamo i loro sguardi e cediamo…osservando la scuola crollata e la palazzina senza più balconi poco più in là lasciamo libero sfogo all’emozione. Ognuno in una direzione diversa in silenzio per poi ricongiungerci e trovarci con gli occhi lucidi e lacrime ovunque….tremano anche le gambe, ma non c’è tempo dobbiamo consegnare ancora qualcosa.

Un saluto ad Amatrice con lo sguardo verso il campanile in fondo al corso che non c’è più…sono quasi le due dovremmo mangiare… Ma chi ce la fa, oggi. Ripartiamo alla volta dell’Aquila dove alcuni amatriciani sono stati sistemati temporaneamente. Portiamo tutto nell’appartamemto  di due anziani signori, potrebbero essere i miei nonni, ci accolgono come ci conoscessero da una vita , abbracci, sorrisi, si emozionano … e noi anche. “Da qui non ve ne andate  finché non mangiate una fettina di salame e di formaggio, sono prodotti che facciamo noi!!” Poi dopo lo spuntino i saluti obbligati, quasi a malincuore e ancora abbracci, strette di mano e sorrisi…. Sorrisi si!!! Quanta forza avete amici nostri! Quanto ci sta donando questa giornata…. Di nuovo in strada, direzione Roma, dai che se no perdiamo il treno… Gli “ambasciatori di Arcipicchia” ridono e scherzano tra di loro, ma è palese che lo stiamo facendo per sdrammatizzare, davanti agli occhi passano sempre le stesse immagini…

Io, Katia ed Ale (detto Ciro) abbiamo solo fatto da tramite… Tutto questo è stato possibile grazie ai partecipanti alla nostra festa, a chi come Acconciature Carpe Diem e Pasticceria Furiani di Arcisate conosciuto il nostro progetto, hanno voluto contribuire devolvendo una giornata lavorativa delle loro attività, ai Bersaglieri di Varese che piantonavano il punto di raccolta durante la festa e a tanti altri. Ma volevo approfittare per ringraziare tutti i ragazzi dell’associazione che lavorano instancabili durante queste iniziative e a loro dedico un ultima citazione sempre del sindaco Pirozzi che ci ha definito così: “Voi ragazzi dell’Arcipicchia pe’ vení fino a qui sarete senz’altro dei pazzi ma siete davvero delle belle persone….”

Le somme raccolte erano pari a €.4.390,00 (donate al Comune di Amatrice € 3.905; il resto è stato speso per l’acquisto di beni vari consegnati alle famiglie).

Alessandro Cordì, Presidente dell’Ass. Giovanile Arcipicchia di Arcisate


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Posted by on 15 novembre 2016. Filed under PROVINCIA,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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