Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

“Neanche un fiore”, tre giorni di riflessioni e incontri contro violenza sulle donne

image_pdfimage_print

vioGALLARATE (Va), 20 novembre 2016 – di SARA MAGNOLI-

Si chiama “Neanche con un fiore” il progetto che mette insieme i comuni di Cardano al Campo, Venegono Superiore e Malnate e l’associazione culturale Laura Prati come organizzatori e che, con la collaborazione del Cpl, centro promozione legalità di Varese, Filo Rosa Auser, Cooperativa lotta all’emarginazione, Amnesty International e Seguendo il filo d’Arianna, propone tre giorni, dal 25 al 27 novembre, di riflessioni sulla violenza di genere in un’iniziativa ricca di cultura e di impegno sociale.

Presentato ieri mattina dal sindaco di Cardano al Campo Angelo Bellora con l’assessore alle pari opportunità Elena Mazzucchelli, dal vicesindaco di Venegono Superiore Olga Stefania Maggi, dall’assessore ai servizi educativi e alla cultura di Malnate Irene Bellifemine, e, per l’associazione Laura Prati, dalla presidente Erica D’Adda e dal figlio della sindaca uccisa tre anni fa, Massimo Poliseno, è un esempio di lavoro di rete che ha unito istituzioni e realtà che hanno mostrato una particolare sensibilità alla tematica sulla violenza di genere, unendosi per proporre tre giorni di riflessioni e informazioni.

Presenti alla conferenza stampa di presentazione anche il marito di Laura Prati, Pino Poliseno, l’assessore ai servizi sociali di Cardano al Campo Daniela Tomasini, l’assessore alla cultura di Venegono Superiore Paola Piatti, la coordinatrice del sistema bibliotecario Valle di Mulini Silvia Borella, la dirigente scolastica del liceo Crespi di Busto Arsizio Cristina Boracchi, capofila del Cpl, Lidia Sbalchiero per Amnesty International e per Filo Rosa Auser Silvana Paccioretti.

Massimo Picozzi ospite a Venegono Superiore

Massimo Picozzi ospite a Venegono Superiore

«Si tratta di giornate che hanno come tema portante la lotta alla violenza di genere – ha sottolineato Bellora -, ma anche la carica e l’energia sociale e culturale che ci sono nelle donne».

Temi che erano anche molto cari a Laura Prati, più volte ricordata e citata come esempio. «Sono orgoglioso di essere qui anche per portare avanti le idee di mia mamma e le sue battaglie – la voce di Massimo Poliseno -, perché questo è segno che la sua morte non è stata morte delle sue idee».

Da parte del vicesindaco Maggi di Venegono Superiore, che ha portato i saluti anche del sindaco Ambrogio Caimi, la sottolineatura dell’importanza che possano per prime le donne ad avere «il coraggio per affrancarsi da situazioni dove sono ritenute proprietà» e l’augurio, espresso dall’assessore Bellifemine di Malnate che questa idea di rete su argomenti così importanti, «nata dalla condivisione di un progetto a tutela delle donne, possa essere in futuro accolta da più realtà» che possano condividere più giornate insieme.

Un interesse, quello di un’unione per parlare e riflettere sul tema della violenza di genere non con singole iniziative, ma con un cartellone comune, che già è stato espresso da altri Comuni davanti al programma di questi tre giorni. La cui partenza, il 25 novembre, è appunto in concomitanza della giornata contro la violenza di genere.

«L’importanza di aver messo insieme più iniziative su più Comuni e dunque su più comunità e associazioni è segno di un movimento culturale per dire alla gente

Erica D'adda tra con Pino e Massimo

Erica D’adda con marito e figlio di Laura Prati

che è un problema esistente sulla nostra società e che è forte», ha sottolineato la senatrice Erica D’Adda, annunciando anche la firma da parte di un gruppo di donne parlamentari per la nascita di una commissione d’inchiesta monocamerale e il suo impegno in questo momento su un progetto di legge sui bambini orfani per femminicidio, perché siano tutelati e seguiti.

Il programma dettagliato, che vede l’intervento di criminologi (tra cui Massimo Picozzi con il suo libro “Profiler” che ha un capitolo dedicato agli stalker), avvocati, giornalisti, associazioni, ma anche testimoni che con coraggio raccontano forme di violenza subite, dagli abusi alla tratta per prostituzione, è stato illustrato da Elena Mazzucchelli. Che ha auspicato che «questo sia l’inizio di una collaborazione», sia tra chi è oggi coinvolto nella progettazione presentata, sia con altre realtà. «Avremo momenti di dibattito – ha aggiunto -, ma anche di dialogo, di riflessione e di arte. Tre giorni di cultura, ma anche di informazione, per dire alle donne maltrattate a chi possono rivolgersi sul territorio e come». La giornata finale sarà anche aperta da una breve scenografia musicata.

Un ruolo, quello dell’arte e della cultura come risposta alla violenza, sottolineata da Lidia Sblachiero nel presentare la mostra “Donne al muro”, che il 25 sarà inaugurata a Busto Arsizio e di cui a Cardano saranno invece portate foto delle opere, che prevede «un’opera d’arte per ogni donna uccisa, ciascuna delle quali sarà appesa a un muro».

E forte è il coinvolgimento della rete scolastica grazie alla collaborazione del Cpl. «Il Cpl Varese – ha spiegato Cristina Boracchi – è la casa della legalità di tutte le scuole di ordine e grado della Provincia di Varese», con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Lombardia e della Regione Lombardia, con l’obiettivo di aumentare i processi di educazione e formazione alla legalità e alla cittadinanza. E da quest’anno «il tema della violenza sulle donne è posto come prioritario».

Da parte di Filo Rosa Auser la volontà di informare e raggiungere le donne: «Alla violenza – ha detto Silvana Paccioretti portando i saluti della presidente Laura Corpaccini – rispondiamo con l’amore».

E non secondario in una rete anche per divulgare la conoscenza di ciò che esiste per prevenire la violenza di genere e per far conoscere che cosa esiste per aiutare è il ruolo delle biblioteche, come ha sottolineato Silvia Borella.

Tutti hanno poi voluto ringraziare Roberta Lucato, bibliotecaria di Venegono Superiore e scrittrice che ha svolto molte ricerche sulla violenza sulle donne in provincia di Varese nell’Ottocento e all’inizio del Novecento e che, anche se non all’interno del programma presentato, ma immediatamente prima dell’avvio, invitata dalla libreria Carù di Gallarate, venerdì 25 alle 18 presenterà il suo “Saluti da Lugano”, romanzo che parte dalla storia vera del primo femminicidio scoperto nel Varesotto, nei primi anni del 1900.

Neanche con un fiore”

Momenti di riflessione sulla violenza di genere.

Programma

Venerdì 25 novembre, Cardano al Campo, Sala Ipazia Casa Paolo VI, piazza Mazzini

Ore 20.30: saluti istituzionali e discorsi di apertura

Ore 21: “Violenza sulle donne: le parole per raccontarlo”, intervento di Daniela Dirceo, giornalista, rappresentante della Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana per la Lombardia, con il contributo di Laura Corpaccini, presidente di Filo Rosa Auser di Cardano al Campo.

Sarà allestito un percorso fotografico con immagini tratte dalla mostra “Donne al muro” a cura di Amnesty International.

Sabato 26 novembre, Venegono Superiore, Sala Consiliare, piazza Mauceri

Ore 16: incontro con il criminologo Massimo Picozzi che presenterà il suo libro “Profiler”. Moderatore: Gianni Beraldo, direttore di varese7press.it

Ore 17.30: “Attività antiviolenza e punti di riferimento sul territorio”, interventi di Mariella Luciani, responsabile dell’ufficio di piano servizi sociali del distretto di Tradate, e di Donatella Cicognani, avvocato di Ahimsa, associazione per la tutela contro ogni forma di violenza di Locate Varesino.

Ore 18.30: “Ferite a morte”, reading a cura della Compagnia Instabile Quick di Gallarate.

Sabato 26 novembre, Malnate, Sala Consiliare, via Matteotti

Ore 20.30: “Reato di stalking e nuova istigazione”, a cura di Maria Cristina Marrapodi, avvocato cassazioni sta. A seguire, “Autonomia e reinserimento lavorativo: quali prospettive?”, a cura di Roberta Donati, presidente Associazione Violenza Donna Alto Verbano

Domenica 27 novembre, Cardano al Campo, Sala Ipazia Casa Paolo VI, piazza Mazzini

Ore 17.30: presentazione della mostra “Seguendo il filo d’Arianna – Minotauro e Teseo”, con Valentina Grassi e le voci di Lidia e Tiziana Sbalchiero. A seguire, incontro con la giornalista ticinese Roberta Nicolò e il suo libro testimonianza “Non sono Cappuccetto Rosso”. Partecipa La Crocetta di Gallarate.

Ore 19: aperitivo

Ore 20.30: proiezione del documentario “Come il peso dell’acqua”, introduzione di Paolo Cassani della Cooperativa Lotta all’emarginazione.

La mostra “Seguendo il filo d’Arianna” resterà allestita per alcuni giorni a Cardano al Campo a disposizione delle scolaresche per visite.

s.magnoli@varese7press.it

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 20 novembre 2016. Filed under PROVINCIA,Sociale,Spettacoli&Cultura,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *