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Il gruppo consiliare del Pd su commissariamento Molina: “Lega e Forza Italia fanno scaricabarile”

La casa di cura Molina di Varese

La casa di cura Molina di Varese

VARESE, 26 novembre 2016-È di ieri la notizia di un intervento di commisariamento della Fondazione Molina da parte dell’Ats Insubria.

L’unica autorità che possiede competenza e strumenti per vigilare su una realtà quale il Molina ha finalmente agito, come richiesto a gran voce dall’attuale Amministrazione. L’auspicio è che questo sia il primo passo per un’operazione di trasparenza che chiarisca una volta per tutte se ci siano stati abusi o malversazione sia sotto l’ultimo cda, sia sotto i precedenti.

Tale opera di trasparenza deve avere carattere tecnico e apolitico, deve mantenere una terzietà che garantisca la più ampia e corretta ricostruzione dei fatti. Il medesimo profilo auspichiamo sia garantito  dal commissario designato, che non deve e non può essere uomo di parte.

A questo spirito non giova certamente il continuo rimpallo di responsabilità da parte di Lega Nord e Forza Italia. Questi, in evidente difficoltà, cercano in ogni modo di creare polemiche sterili e infondate, al solo scopo di nascondere il loro ruolo.
Se infatti verrà dimostrato che Campiotti ed membri del cda nominati da Attilio Fontana ed appartenenti alla Lega e a Forza Italia non abbiano adeguatamente svolto il loro lavoro e vigilato sul corretto utilizzo delle risorse, essi non potranno negare di aver commesso degli errori. Il Sindaco di allora, la Giunta, i segretari dei partiti che hanno proposto, scelto, avallato, difeso e sostenuto i membri del cda sino a questa primavera, dovranno assumersi la responsabilità delle scelte sbagliate da loro operate e reiterate.
Non cerchino di gettare su altri i giochetti di chi ha utilizzato la Fondazione Molina e le sue “poltrone” per un rimpasto di Giunta, che ha anteposto la sopravvivenza dell’Amministrazione di centrodestra dopo la cacciata dell’Ncd al bene del Molina.

Resta l’amarezza per un’iniziativa emersa solo a seguito di un regolamento di conti tra ex alleati.
Resta l’amarezza nel considerare che il Consiglio di amministrazione, ora commissariato, abbia goduto della fiducia delle forze politiche di centrodestra che lo hanno selezionato con il più tradizionale metodo spartitorio per tutti questi anni.
Resta l’amarezza per il comportamento di quelle forze politiche che sino a ieri hanno taciuto e che solo oggi scoprono parole come “trasparenza”, “correttezza”, “legalità”.

Se tutto ciò non avesse a che fare con un’istituzione, che in passato ha rappresentato i sentimenti migliori della nostra città, ci sarebbe da ridere per la farsa a cui stiamo assistendo da mesi.

Purtroppo, quest’ultimo atto sottolinea ancora di più la necessità di tracciare un solco profondo e duraturo tra la stagione politica precedente e quella che Varese ha voluto intraprendere con le ultime elezioni amministrative.

Luca Conte (capogruppo Pd)
Valerio Crugnola (capogruppo Varese 2.0)
Enzo Laforgia (capogruppo Lista Concittadino)
Tommaso Piatti (capogruppo Lista Galimberti)

Luca Paris (segretario cittadino Pd)
Anna Zanetti (portavoce Lista Galimberti)

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Posted by on 26 novembre 2016. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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