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Medico e infermiera arrestati con l’accusa di omicidio: lui avrebbe ucciso diversi anziani al Pronto Soccorso di Saronno lei il marito

Il medico durante l'arresto

Il medico durante l’arresto

SARONNO, 29 novembre 2016- di GIANNI BERALDO-

Ora sono entrambi nel carcere di Busto Arsizio indagati per avere commesso diversi omicidi a partire dal 2012 (ma vi potrebbero essere altre vittime negli anni precedenti),  durante i turni di servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Saronno.

Stiamo parlando di Leonardo Cazzaniga 60 anni, medico anestesista ora in servizio all’ospedale di Angera e di  Laura Taroni infermiera 39enne,  che all’epoca dei fatti lavorano nello stesso reparto: il Pronto Soccorso appunto. Una coppia affiatata nel lavoro così come amanti nella vita.

Le vittime sono tutte persone anziane e gravemente malate alle quali il medico avrebbe somministrato dosi letali di farmaci per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione tra di loro. I farmaci utilizzati erano stati: clorpromazina, midazolam, morfina, propofol e promazina. Tutti gli omicidi 4 in tutto, secondo l’Accusa, sarebbero stati commessi solo dal medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Saranno: il primo il 18 febbraio 2012, il secondo il 30 aprile 2012, la terza vittima risale al 15 febbraio 2013, l’ultima ad aprile 2013. Per l’infermiera, che all’epoca dei fatti lavorava nello stesso Pronto Soccorso ora in servizio in altro reparto, l’accusa riguarda invece l’omicidio del marito ucciso con un mix di farmaci forse sempre aiutata dal medico amante.

Le lunghe indagini dei carabinieri di Saronno, supportati da Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Varese e consulenti informatici utili ad acquisire ulteriori prove sui computer utilizzati, che in effetti hanno portato a effettuare ulteriori verifiche anche retroattive sul pc del medico indagato partendo dal 2011, valutando tutto i suoi turni di servizio. Indagini iniziate nel luglio del 2014 dopo la denuncia di un’infermiera.ospedale-ambulanza-giorno-ingresso

Ma non basta. Oltre a perquisizioni negli uffici del Direttore Sanitario e Medico dello stesso ospedale così come del Direttore del Pronto Soccorso del nosocomio saronnese, le indagini hanno coinvolto pure altri due medici operanti nello stesso reparto dell’anestesista indagato: per entrambi il reato ipotizzato è di favoreggiamento personale e omissione di denuncia, oltre al falso ideologico. Se confermate sarebbero accuse piuttosto pesanti che porterebbero a gravi conseguenze sotto il profilo penale.

redazione@varese7press.it

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Posted by on 29 novembre 2016. Filed under Cronaca,PROVINCIA,Sanità,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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