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Riuscita tavola rotonda su referendum al Liceo Manzoni con studenti attenti al dibattito politico

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Samuele Astuti durante un suo intervento

Samuele Astuti durante un suo intervento

VARESE, 30 novembre 2016- Interessante ma soprattutto utile per i tanti giovani studenti che oggi pomeriggio affollavano l’aula magna del Liceo Manzoni di Varese. Motivo di tanta attenzione una tavola rotonda inerente il  prossimo referendum costituzionale (si vota domenica 4 dicembre dalle 7 alle 23) organizzata dalla locale associazione studenti e dal dirigente scolastico Giovanni Ballarini che non ha voluto mancare all’appuntamento.

Il tavolo degli ospiti

Il tavolo degli ospiti

Ospiti dell’incontro due esponenti per i fautori del SI’, il segretario provinciale del Partito Democratico e sindaco di Malnate Samuele Astuti e Matteo Capriolo coordinatore provinciale Giovani Democratici, mentre per il fronte del NO hanno presenziato Stefano Angei coordinatore provinciale Giovani Padani oltre che  presidente nazionale studenti padani e Rocco Cordì, ora in Sinistra Ecologia e Liberà e tra i più navigati politici della scena varesina con anni di militanza sempre in partiti di sinistra. A moderare il dibattito il nostro direttore Gianni Beraldo il quale, giusto per riscaldare simpaticamente la platea, rivolgendosi a Cordì gli ha espresso le condoglianze per la morte del “compagno Fidel Castro”, mentre ad Angei  gli auguri per il trentesimo anniversario dell’apertura della storica sede della Lega in Piazza della Libertà di Varese luogo da dove poi la Lega, fondata da Umberto Bossi e Leoni, nel giro di pochi sarebbe arrivata poi a governare il Paese come forza di centrodestra.

Matteo Capriolo

Matteo Capriolo

Una tavola rotonda durante la quale sono stati snocciolati (e spiegati) tutti i vari quesiti referendari: dalla riforma del Senato alla modifica del Titolo V, dal rapporto tra Stato e Regioni alla nuova modalità relativa alla elezione del Presidente della Repubblica, fino alla (finalmente) abolizione del Cnel,Consiglio Nazionale Economia e Lavoro, ente davvero inutile che pochi conoscono con 74 dirigenti alla dipendenze e che allo Stato costa milioni di euro. Ecco dopo tanti temi dibattuti con visioni spesso e logicamente differenti, l’incontro di oggi ha visto quantomeno convergere i politici presenti oggi al dibattito,  su un punto comune: la sua abolizione indipendentemente dall’esito referendario.

Insomma tanta carne al fuoco dove gli ospiti, che si sono alternati nel rispondere alla domande del nostro direttore, hanno sciorinato in maniera brillante i vari temi con la non sempre scontata padronanza in un ambito, quello costituzionale, difficile per tutti. Anche per i più navigati.

Sul piatto della discussione e confronto anche le cosidette “leggi popolari” così come  la questione JP Morgan, con perplessità in questi campi ben espressi anche dagli studenti “rei” di non avere dimestichezza con alcune tematiche. Ma d’altronde certe tavole rotonde servono pure a questo: nel rendere più semplici alcune argomentazioni apparenetemente difficili.

L’incontro, conclusosi alle 16.30 dopo due ore di acceso dibattito, è stato inframezzato dalle domande degli studenti (e dallo stesso dirigente scolastico) molto attenti a recepire e capire quanto espresso dagli ospiti.

Poi il giro finale di domande e spunti con la riflessione conclusiva espressa da  Francesca studentessa 18enne, che sottolinea come <<Sono entrata in aula magna per seguire questo incontro con qualche perplessità e parecchia confusione, ne sono uscita capendo molto di più su questo referendum ma soprattutto con le idee chiare su cosa votare domenica>>. E’ già un successo.

redazione@varese7press.it

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Posted by on 30 novembre 2016. Filed under POLITICA,Varese,VARESE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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