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Alcuni iscritti all’Anpi Varese denunciano: “La Costituzione non è una bagarre politica”

costituVARESE, 1 dicembre 2016– Noi, iscritti all’ANPI, consideriamo un grave errore aver trascinato l’Associazione nello scontro politico sul referendum del 4 dicembre 2016, in modo da dividere i propri iscritti tra chi difenderebbe la democrazia e chi no.

Noi invece riteniamo che l’ANPI avrebbe dovuto mantenere una politica associativa di larga unità democratica, nel rispetto dei principi della Resistenza che hanno guidato i partigiani a combattere insieme (socialisti, comunisti, democristiani, liberali, repubblicani e anche monarchici), uniti al di là delle loro idee e fedi politiche, per liberare l’Italia dal fascismo e dal nazismo.

Avremmo quindi preferito che oggi l’ANPI si fosse mobilitata su obiettivi unificanti, laddove si gioca davvero il futuro della democrazia in Europa con il riemergere di ideologie reazionarie e fasciste, per impegnarsi nella difesa dei diritti  fondamentali delle genti costrette all’esodo di massa e di chi è vittima della criminalità organizzata.

Per questo motivo, noi iscritti all’ANPI, rivendichiamo la libertà di poter scegliere che cosa e chi votare nelle competizioni elettorali, di qualsiasi tipo e livello, e dichiariamo di votare Sì al prossimo referendum costituzionale.

Giancarlo Aloardi

Claudio Donelli

Bruno Gasparotto

Ivonne Trebbi

Ambrogio Vaghi

Claudio Macchi

Valeria Mobiglia

Angelo Zappoli

 

 

 

 

 

 

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Posted by on 1 dicembre 2016. Filed under POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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