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Arturo Bortoluzzi scrive al sindaco di Varese sulla questione clinica “La Quiete”

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La clinica “La Quiete”

VARESE, 13 dicembre 2016- E’ imminente la chiusura della clinica “La Quiete” di Varese, che avverrà per ordine della magistratura nel prossimo mese di gennaio 2017, ordinando sequestro e vendita di tutto il materiale e macchinari a disposizione della struttura sanitaria per pagare i creditori.

Sulla questione interviene il presidente dell’associazione varesina Amici della Terra Arturo Bortoluzzi, indirizzando una lettera pubblica al sindaco di Varese.

Egregio Signor Sindaco,

la scrivente associazione che ha letto sui quotidiani locali del fallimento della unica clinica varesina “ La Quiete”, Le chiede un intervento a sostegno dei varesini giustamente sbigottiti e quasi impauriti di ciò, come chi firma la presente.

Avevamo già scritto quando La Quiete è stata oggetto di vendita nell’anno 20 16.

Sappiamo che il Comune non ha competenza in materia.

Sta di fatto che da tenere in considerazione ci sono fattori che necessitano ci sia una presa di posizione del Sindaco:

1) il rischio di perdere una impresa di prestigio che anche è una storica presenza che ha dato lustro alla città e che è, comunque, una presenza alternativa all’ospedale pubblico, comunque di qualità e sulla quale i cittadini possono fare affidamento;

2) il rischio che non abbiano più lavoro varesini nella stessa impiegati;

appoggiamo la Sua posizione di salvaguardia a tutti i costi dei diritti salariali dei dipendenti;

va tenuto conto in tutto ciò come i varesini abbiano già perso (in termini di livello di qualità vita) la presenza sul proprio territorio di una multinazionale di grande prestigio quale la Whirlpool e rischino di perdere (o almeno di vederne scemare parte del prestigio anche internazionale ora posseduto) pure tutte quelle presenze legate alla stessa (come la scuola europea).

Ci sono altre rassicurazioni da ricevere:

a) che la sua maggioranza che ha avviato la revisione dello strumento urbanistico in essere non campi di voler cambiare gli strumenti urbanistici non renderà edificabile il parco della Quiete.

b) che il nuovo strumento urbanistico sarà l’occasione attraverso la quale poter stabilire relazioni che non rendano isolata una presenza ospedaliera privata presente nella città.

Cordiali saluti in attesa di riscontro cortese.

Arturo Bortoluzzi

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Posted by on 13 dicembre 2016. Filed under Cronaca,Lettere Al Direttore,Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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