Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Apoteosi Springsteen, il “Boss” incanta Milano anche nel secondo concerto

image_pdfimage_print

bopssMILANO, 6 luglio 2016- di FRANCESCO COLNAGHI-

Alla fine ha fatto finta di essere stremato e si è fatto portar via per qualche secondo dal palco con una barella. La verità, però, è che Bruce Springsteen, a quasi 67 anni, é più in forma che mai. Lo ha dimostrato ieri sera allo stadio Meazza quando ha cantato per quasi quattro ore filate con la mitica E street band. La farsa della crisi di cuore è durata qualche secondo, dopo di che il Boss ha ricominciato come se fosse all’inizio del concerto: grande energia e la voglia di trasmettere e ricevere entusiasmo da una platea che ha affollato per la seconda sera il concerto milanese del The River Tour.

Lui, da animale da palco qual è, ha arringato la gente ripetendo all’infinito “Milano”‘ “San Siro” e beccandosi come risposta ovazioni che facevano tremare le gradinate. Uno show semplice, quello di Springsteen, fatto di musica a getto continuo, senza fermarsi quasi mai, suonata anche in mezzo al pubblico, toccando mani, leggendo cartelli, cercando il rapporto diretto con i fan. Un viaggio indimenticabile nella carriera di un’icona del rock, culminato in una strepitosa versione di Because the night, scritta insieme a Patti Smith e portata al successo da quest’ultima, e in una coinvolgente Dancing in the dark. Un pezzo che il Boss e la sua band hanno suonato letteralmente insieme al pubblico: una ragazza è salita sul palco  ha imbracciato le bacchette della batteria, altre due hanno ballato vicino ai musicisti, un ragazzino ha avuto l’onore di suonare con la chitarra gli ultimi accordi del pezzo.

Una esibizione da standing ovation che ha esaltato i fan.  Ma Bruce non ha lesinato energie neanche per gli altri brani messi in scaletta. Da Spirit in the night alla celeberrima Hungry Heart, fino a The River, I’m on fire, The Rising, ma anche Seven nights to rock, un classico del rockabilly che ha fatto ballare tutti. Pezzi suonati con l’intensità degli inizi fianco a fianco con l’inseparabile Little Steven alla chitarra. Sui maxi schermi a fianco del palco è poi apparsa anche l’immagine del mitico Clarence Clemons, lo storico sassofonista del gruppo morto nel 2011, ora sostituito dal nipote Jake.

Insomma uno spettacolo che non si è fatto mancare niente, che ha trasmesso grandi emozioni, dimostrando che la vecchia guardia del rock tiene ancora ed è capace di suonare insieme ai fan e non solo per loro.

Milano ringrazia e aspetta il Boss, abbonato ai concerti milanesi, per il prossimo tour. A occhio ha ancora tanto da dare.

redazione@varese7press.it
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 6 luglio 2016. Filed under MILANO,Musica,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *