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Longhin (LN): “L’uccisione del terrorista magrebino induce a riflettere sulla prevenzione da mettere in atto”

Il luogo della sparatoria

VARESE, 23 dicembre 2016- “Dobbiamo solo allarmarci per l’uccisione a Sesto San Giovanni del terrorista che ha compiuto l’attentato a Berlino o è un semplice caso? Perché l’Italia è praticamente l’unico paese europeo a non aver subito ancora attentati a firma ISIS? È giusto che la Prefettura “imponga”, con l’accordo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), alle nostre amministrazioni di accogliere tre clandestini ogni 1000 abitanti che non hanno ancora avuto il riconoscimento dello status di profugo? Senza creare inutili allarmismi, ma qui si parla di vite umane, non di danno erariale o di un aumento di una aliquota comunale. E’ indispensabile una prevenzione determinata e senza il solito buonismo che SI ci permette di addormentarci sereni, ma ci mette a rischio di non svegliarci al mattino. Ritengo questa sia l’occasione, l’ennesima, per ribadire quello che già mesi fa ho cercato di dire in consiglio provinciale con una mozione, bocciata, inerente un maggior controllo dei centri di accoglienza, e successivamente con la forte presa di posizione presa tramite un’altra mozione a firma dei sindaci Lega contro il terrorismo, e cioè che non possiamo permetterci superficialità. Non bisogna dare solo responsabilità alle amministrazioni ma anche strumenti per controllare e prevenire ogni rischio. Mi auguro che i sindaci, civici e non, si facciano valere con chi, lontano magari centinaia di chilometri, vuole decidere della nostra sicurezza.”

Giuseppe Longhin

Capogruppo in consiglio provinciale

Responsabile Enti Locali Provincia di Varese

Lega Nord

 

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