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Arrestati alla Malpensa con documenti falsi

SOMMA LOMBARDO /MALPENSA, 5 gennaio 2017- Sempre più intensi e capillari i controlli della Polizia di Stato di Malpensa, soprattutto sulle linee di frontiera di ingresso e uscita dal territorio nazionale. Nel corso delle verifiche di frontiera nei confronti dei passeggeri in partenza dallo scalo varesino verso le mete turistiche vacanziere, la Polizia di Frontiera ha tratto in arresto un connazionale perché sorpreso mentre tentava di favorire l’espatrio illegale verso il regno Unito di un cittadino albanese giunto in Italia alcuni giorni fa.

Nella tarda serata di domenica si sono presentati congiuntamente ai controlli di frontiera del Terminal 2 due passeggeri in partenza per Londra Luton (Regno Unito) che, per la propria identificazione e per il viaggio da intraprendere, hanno esibito due carte di identità italiane.

Nel corso della consueta intervista di frontiera, una delle due persone si comportava in maniera sospetta, tentando di evitare che il poliziotto preposto ai controlli ponesse domande in lingua italiana all’altro passeggero con il quale viaggiava. In particolare A.F., di anni 48, si poneva fisicamente tra il compagno di viaggio, A.O., un giovane di 24 anni, e l’operatore di polizia, ostacolandone la conversazione con frequenti interventi, rispondendo in sua vece ad ogni domanda. L’intraprendente passeggero riferiva che il giovane era un suo amico con il quale stava andando a Londra per trascorrere il capodanno, che parlava poco perché “aveva problemi di timidezza”.

Insospettito dall’atteggiamento del passeggero, l’operatore procedeva ad una attenta verifica dei documenti e sussistendo dubbi sull’autenticità chiedeva l’intervento dei colleghi dell’Ufficio del falso documentale, unità della Polaria altamente specializzata nel riscontro dei documenti contraffatti. Dal controllo tecnico emergeva che la carta di identità italiana di A.F. era valida ed autentica, mentre quella dell’altro passeggero risultava falsificata mediante sostituzione della fotografia originale.

Ulteriori verifiche consentivano di accertare che i due passeggeri erano accomunati dalla medesima prenotazione e biglietto aereo; i biglietti, inoltre, risultavano acquistati da A.F. con una carta di credito rinvenuta nella disponibilità dello stesso. Successivi accertamenti facevano emergere che il giovane passeggero, benché munito di una carta di identità italiana contraffatta, si identificava in realtà in un cittadino albanese in transito nel nostro territorio poiché intenzionato a raggiungere illegalmente il Regno Unito per motivi lavorativi. Il giovane albanese riferiva che, non essendo riuscito ad ottenere un visto regolare per l’Inghilterra, aveva tentato di utilizzare un documento falso, sfruttando l’aiuto dell’altro passeggero poiché non era in grado di parlare la nostra lingua, seppur comprendendola.

Le due persone, sono state entrambe arrestate in flagranza, rispettivamente il primo per il reato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina ed associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio mentre il secondo per possesso di documento valido per l’espatrio falso; quest’ultimo, privo di precedenti di polizia e giudiziari, è stato immediatamente liberato su disposizione del P.M. di turno.

Sono in corso ulteriori indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio volte ad accertare se il detenuto possa far parte di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento di emigrati clandestini.

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Posted by on 5 gennaio 2017. Filed under Cronaca,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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