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La Cgil in piazza a Varese: “Basta voucher e meno sfruttamento nei posti di lavoro”

VARESE, 11 febbraio 2017- di GIANNI BERALDO-

E’ iniziata con una versione barricadiera della nota canzone “Guantanamera” con testi modificati in “…per un lavoro migliore andiamo tutti a votare, insieme ce la faremo, insieme noi vinceremo (.)”, con cantante solista il segretario generale provinciale Umberto Colombo (stonatissimo), la giornata nazionale organizzata dalla Cgil.

Varese è tra le 118 città italiane coinvolte,  organizzando una festa presidio per presentare i due referendum sul lavoro che verranno proposti al Governo.

Quasi 48mila le firme raccolte in provincia di Varese per quelli che inizialmente erano i 3 referendum proposti dal principale sindacato italiano, ora ridotti a due ma di vitale importanza. Stiamo parlando dell’abrogazione dei voucher e definire nuove responsabilità solidali negli appalti: ergo meno sfruttamento dei lavoratori con contratti farlocchi.

Un angolo di Piazza Montegrappa-dove appunto era allestito il grande gazebo-questa mattina si presentava tutta colorata nonostante la giornata fredda e uggiosa.

Tocco di colore e calore dovuto alle centinaia di palloncini colorati, bandiere e pettorine riportanti (il logo dei due referendum)multicolori anch’esse che molti partecipanti hanno indossato.

Poi aperitivo, bibite, pasticcini e salatini per tutti oltre a una colonna sonora davvero notevole prodotto dal duo improvvisato composto da Stefano Tosi alla chitarra acustica e Ivano Ventimiglia a quella elettrica, producendosi in cover davvero ben fatte di musica blues, rock e folk.

Ora la Cgil spinge affinché questa proposta referendaria (oltre 4 milioni le firme raccolte in tutto il Paese) venga raccolta dal Governo proponendo un referendum sui due temi.

<<I voucher sono molto utilizzati anche a Varese dove l’anno scorso ne sono stati utilizzati ben 2 milioni e 500mila. Ora però hanno perso il loro scopo iniziale, nascondendo di fatto sfruttamento e negazione dei diritti oltre a coprire il lavoro in nero. Questo non lo dice solo il sindacato ma le varie ispezioni suoi luoghi di lavoro>>, così il segretario Colombo.

La festa in piazza a Varese ha coinvolto molte persone di tutte le età, comprese interi nuclei familiari. Un tema, quello della riforma del mondo del lavoro, che riguarda moltissime persone: sia quelle già impiegate nel mondo del lavoro, sia i tanti disoccupati ma pure studenti che sperano in un futuro migliore, o almeno quello che quantomeno possa garantirgli un lavoro come d’altronde previsto pure dalla Costituzione.

Oltre ai voucher l’altro importante punto della proposta referendaria riguarda gli appalti solidali. Anche in questo caso interviene Colombo <<volgiamo tornare alla responsabilità solidale perché non vengano negati i diritti alle lavoratrici e lavoratori da parte delle ditte committenti, cioè quelle che cedono appunto le lavorazioni in appalto>>.

Partendo da oggi la Cgil cambia modo di interagire con i cittadini sui temi portanti e non solo della loro politica sindacale. Il programma prevede infatti diversi incontri pubblici: dalle leghe dei pensionati, alle scuole e università della provincia di Varese.

Ora la parte più difficile rimane quella relativa a quella della ricerca di dialogo e confronto con i rappresentanti istituzionali del Governo, compito fino a qualche mese fa risultato vano quando alla guida del Paese vi era il premier Matteo Renzi, ostico a certe tematiche riformatrici che non siano uscite dal suo sacco.

<<il confronto con il Governo lo chiediamo quotidianamente e non solo su questi punti referendari-dice ancora il segretario varesino che aggiunge- basti pensare ad esempio al verbale d’intesa sulle pensioni. Ora però il Governo deve fissare la data per questi due referendum perché noi siamo disposti al confronto ma vogliamo anche delle risposte concrete>>.

Poi la festa continua spostandosi di qualche decina di metri.

Come da programma a mezzogiorno l’atteso lancio dei palloncini riportanti messaggi referendari con la speranza che di queste proposte non rimangano solo scie d’ aria ma si tramutino in importante realtà sociale.

direttore@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Posted by on 11 febbraio 2017. Filed under Economia,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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