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Intervista a Andrea Civati: ” La grande sfida è rendere Varese più moderna, più vivibile e bella”

Andrea Civati

VARESE, 17 marzo 2017- di REBECCA MANZI

Grandi Opere, riqualificazione periferie, migliorare viabilità centro cittadino, rilanciare aree relative di “archeologia industriale” oramai abbandonate a sé stesse diventando “ingombranti” anche a livello paesaggistico cittadino.

Insomma il lavoro per Andrea Civati, giovane assessore comunale all’urbanistica, non manca certamente. Ma se i progetti rimangono spesso solo sulla carta ora, dopo anni di stallo amministrativo, grazie alle sue capacità e volontà da parte di  tutta la Giunta di raggiungere gli obiettivi prefissati nel programma elettorale, le cose finalmente stanno prendendo una piega diversa.

Per capire quali siano i reali obiettivi da raggiungere e le eventuali difficoltà nel metterli in pratica abbiamo sentito lo stesso Civati

Tema periferie cittadine, ancora non si è fatto nulla per riqualificare alcune aree critiche (comprese alcune vie cittadine) sempre più degradate. Quali e come saranno i piani di rilancio ed entro quanto tempo?

<<In realtà stiamo già lavorando. Ad esempio l’operazione per riqualificare l’area dell’ex Malerba è partita nei primi mesi dell’amministrazione. Per recuperare queste aree critiche ci vuole un lungo lavoro e molte di queste sono bloccate dallo strumento urbanistico vigente. Per questo motivo ci stiamo adoperando per cambiarlo: quello che proporremo sarà orientato a fornire il massimo incentivo possibile a chi vuole recuperare queste aree, riducendo i costi e semplificando le procedure>>.

Progetti stazioni: finalmente qualcosa si muove. Ipotesi inizio cantieri e l’importanza della linea ferroviaria che collegherà Varese a Malpensa e Svizzera.

<<L’ipotesi di inizio dei cantieri si aggira verso il 2018. La linea è di importanza cruciale per la città. A dicembre del 2017, infatti, si aprirà l’Arcisate-Stabio, che renderà Varese la porta verso l’Europa. La nostra città passerà dall’essere un fine binario a divenire un punto di partenza di ulteriori spostamenti ed investimenti. Per farsi trovare pronta la nostra amministrazione vuole ripensare quell’area innescando un processo di sviluppo di tutte le zone intorno>>.

Varese dall’alto

Il più importante tra i grandi progetti è quello della riqualificazione area Piazza Repubblica con recupero ex Caserma: progetto che da anni fa discutere soprattutto per il fatto che ancora non sia ben chiaro cosa si vorrà realizzare e quali soggetti privati interverranno.

<<Non interverranno soggetti privati. Nella ex Caserma si farà un polo culturale indirizzato alla modernità, dove il cittadino potrà fruire cultura a 360 gradi, dalle mediateche alla musica fino ai giornali cartacei e ai libri.>>.

Un biglietto da visita poco edificante per la città sono i numerosi ex stabilimenti industriali: anche in questo caso avete stilato un piano di recupero?

<<Si tratta di un tema molto importante per la nostra amministrazione. Il piano di recupero di questi ex stabilimenti industriali passa da quella normativa di dettaglio che riguarderà edifici dismessi di cui ho parlato prima>>.

Ogni volta che si insedia una nuova amministrazione comunale tra i problemi principali di Varese ritroviamo la cronica carenza parcheggi. In ogni città europea si punta sempre più sull’educare i cittadini a un altro tipo di mobilità che non utilizzi l’auto. Cosa state facendo in tal senso?

<<Il piano della sosta che abbiamo proposto prevede fortissimi incentivi a chi lascerà l’auto fuori dal centro prendendo l’autobus. Questo secondo i nostri progetti avverrà senza nessun costo, ma solamente pagando un biglietto simbolico di dieci centesimi per andata e ritorno. Sul tema stiamo inoltre operando in via infrastrutturale: il cantiere per costruire un parcheggio di Via Sempione della capienza di 330 posti partirà nei prossimi mesi, mentre vi è in progetto un altro parcheggio di 315 posti nell’area dell’Ospedale Del Ponte, che sarà realizzato grazie alla cooperazione con un privato>>.

A proposito di parcheggi: come da programma ma soprattutto promessa elettorale, pare che oramai sia tramontata definitivamente  l’ipotesi di creare parcheggi alla Prima Cappella del Sacro Monte. Immagino abbiate soluzioni alternative per sopperire alla folta presenza di turisti che si recano in auto al Sacro Monte. 

<<Era una delle promesse elettorali ed è stata mantenuta con la prima decisione di giunta: i parcheggi alla Prima Cappella del Sacro Monte non si faranno. Sono stati infatti revocati gli atti connessi a questo progetto. Per noi il tema dell’accessibilità al Sacro Monte è importantissimo ed il mezzo pubblico deve essere il mezzo privilegiato. Ciò avverrà grazie a trasporti più frequenti e più integrati con la funicolare. Il nostro impegno sta dando i suoi frutti: infatti nel 2016 ci sono stati 10 mila passeggeri in più per la funicolare rispetto all’anno precedente. Nel futuro, inoltre, aspiriamo a mantenere sempre aperta la funicolare. In inverno e fino alla fine del mese corrente è stata aperta solo la domenica, da aprile all’estate sarà funzionante al sabato ed alla domenica, mentre in estate sarà attiva tutti i giorni. Si tratta di un grande investimento, ma è il mezzo più bello ed efficiente per arrivare al borgo>>.

Tra le varie opere programmate, vi è anche il recupero di storiche strutture cittadine come il Castello di Belforte: vale la pena di investire in maniera così importante? 

<<Non è un’opera programmata, ma vogliamo farla partire con la collaborazione di altri soggetti privati ed attraverso l’accesso a bandi di finanziamento. Secondo noi vale sempre la pena valorizzare la storia della nostra città, ma le risorse sono limitate e per questo serve una grande sinergia tra l’amministrazione e altri soggetti>>.

Quali sono state le difficoltà da lei riscontrate in questi primi mesi come assessore e quali invece le sorprese, magari piacevoli?

<<Si tratta di una grande sfida che abbiamo accettato: rendere Varese una città più moderna, più vivibile e più bella. Questi sono stati mesi molto intensi, anche perché abbiamo fatto cambiamenti radicali. Personalmente sono molto contento di questi primi mesi e dell’approccio che ha avuto la giunta. La sorpresa più positiva è stata quella di vedere una struttura comunale composta da dipendenti che vogliono essere coinvolti in questi cambiamenti e che vogliono mettersi in gioco. Il nostro Comune è formato da grandi professionisti che vogliono spendersi con passione in queste sfide>>.

redazione@varese7press.it

 

 

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Posted by on 17 marzo 2017. Filed under Le Interviste,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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