Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Continuano le truffe nei confronti di persone anziane in provincia di Varese

VARESE, 31 marzo 2017- Il modus operandi è sempre lo stesso: conquistare la fiducia delle vittime per introdursi nelle loro abitazioni allo scopo di derubarli qualificandosi nei modi più svariati, a volte addetti al controllo di acqua, luce, gas, altre volte della posizione pensionistica o contributiva e purtroppo, sempre più spesso, anche sfruttando il nome delle Forze dell’Ordine.

Infatti nei giorni scorsi in due Comuni della nostra provincia, si sono verificati due episodi di truffa ai danni di persone anziane, da presunti “addetti alla società idrica” e che con il pretesto di effettuare verifiche al contatore dell’acqua, si sono introdotti all’interno delle abitazioni e con raggiri hanno asportato oggetti preziosi e denaro contante per un valore complessivo superiore a 5.000 Euro.

La Polizia di Stato ribadisce e consiglia di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità, e di verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quale motivo e se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.

Un ultimo episodio ha interessato anche il capoluogo, che ha visto protagonista sempre una signora, avvicinata con fare gentile da una donna straniera, la quale con la scusa di abbracciarla le ha sottratto con destrezza un orologio di valore.

Si raccomanda anche, soprattutto alle persone anziane, di prestare attenzione alle persone sconosciute che per la strada con i modi gentili si avvicinano con qualsiasi pretesto.

Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112 NUE.

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 31 marzo 2017. Filed under Cronaca,Varese,VARESE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *