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Il futuro di Varese è per gli under 30: diversi progetti con la candidatura Capitale dei Giovani 2018

VARESE, 31 marzo 2017-di REBECCA MANZI

Una Varese a…misura di giovani gli stessi che vogliono cambiare la loro città lasciando un segno per le future generazioni di varesini.

Ecco allora spuntare l’idea di candidare Varese Capitale Italiana Giovani 2018 – ufficializzata oggi – fortemente sostenuta dai Consiglieri comunali più giovani presenti nell’amministrazione Galimberti, candidatura supportata dallo stesso sindaco, a testimonianza della forte attenzione verso gli under 30.

Ma cosa significa diventare Capitale Italiana Giovani? Si tratta di un prestigioso riconoscimento che viene assegnato e promosso ogni anno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Forum Nazionale Giovani e da Anci Giovani. Lo start up di oggi è un percorso ricco di idee e  progetti innovativi che mirano a far diventare il capoluogo una città adatta alle esigenze dei ragazzi,  favorendone la partecipazione attiva alla vita cittadina.

Lo stesso sindaco Davide Galimberti, durante un incontro organizzato questa mattina per l’occasione, si è sbilanciato nel promettere: «A prescindere dal successo della nostra candidatura ci impegneremo per realizzare tutti questi progetti».

Che Varese possa divenire << Un modello per le piccole realtà cittadine>> è quanto auspica  Francesca Strazzi, assessore alle Politiche giovanili.

La Città Giardino ambisce dunque  a essere tra le “prime della classe” non solo a livello regionale, ma anche per quanto riguarda l’intero territorio nazionale.

Le 6 parole chiave del progetto illustrato dal consigliere comunale e principale fautore del progetto Giacomo Fisco sono: partecipazione, cultura, sport, imprenditorialità, turismo e, soprattutto, a misura di giovane.

Il primo punto: la partecipazione. Tra le idee presentate spicca il restyling di un autobus in fase di dismissione collocandolo di volta in volta nei punti di maggiore aggregazione,  seguendo l’esempio di Torino e del suo InfoGiro. Secondo Fisco tutto ciò avverrà a costo zero, grazie a sponsor privati.

Per contrastare il fenomeno della street art illegale, poi, l’amministrazione sta puntando alla creazione del primo circuito dei “Muri Liberi”. Soggetti pubblici e privati potranno mettere a disposizione degli artisti registrati al circuito i muri da dipingere, cercando di far incontrare idealmente domanda e offerta. Sempre per quanto riguarda il settore della cultura verrà istituito un weekend al mese in cui sarà garantito l’ingresso gratuito ai giovani under 30 nei musei della rete varesina. Spazio anche alla musica, con l’obiettivo di candidare Varese come location del festival Rockin 1000, e al teatro, con il potenziamento dell’attività teatrale.

La presentazione del logo

Lo sport è da sempre una vocazione per la provincia di Varese e per questo si intende promuovere eventi sportivi lungo la via Francisca, creando una grande sinergia tra il mondo dello sport e quello del turismo. Saranno inoltre realizzati collegamenti tra le stazioni e la pista ciclabile che circonda il Lago di Varese, puntando all’organizzazione di progetti sportivi legati al campionato mondiale di Gran Fondo di Ciclismo 2018 che avrà luogo proprio nella Città Giardino l’ultima settimana di agosto, a dieci anni di distanza dal Mondiale di Ciclismo del 2008.

Spostandosi verso il settore turistico Varese ha deciso di proporsi come città pilota per il progetto “mappa della città”, realizzata dai giovani per i giovani. All’interno di quest’ultima i ragazzi potranno trovare tutte le attrattive destinate agli under 30 consigliate dai loro stessi coetanei.

Un altro dei punti chiave toccati durante la conferenza stampa è stato quello dell’imprenditorialità giovanile. In questo caso saranno proposti eventi pratico-formativi in collaborazione con le associazioni di categoria con lo scopo di rilanciare i mestieri artigiani che si stanno un po’ perdendo.

Queste alcune  idee per un percorso che si snoderà a partire da oggi sino al 30 giugno ( giorno della proclamazione della città vincitrice).

 Il prossimo step avverrà il 28 aprile, con la nomina delle tre città finaliste. Qualora – e tutti faremo il tifo perché ciò avvenga – Varese dovesse essere in questo terzetto, la Città Giardino avrà tempo sino al primo giugno per integrare i documenti presentati e dunque dar prova dell’effettiva realizzazione di tutte queste proposte.

In merito a questo Galimberti, ha rassicurato che «non si tratta di un’iniziativa sporadica: questa idea si inserisce nel progetto di cambiamento e  trasformazione che la città di Varese subirà nei prossimi anni».

Un progetto lodevole e accattivante ( forse un po’ meno per quanto riguarda il logo vincitore del concorso per la realizzazione del simbolo che accompagnerà Varese in questo percorso) che però lascia alcuni dubbi irrisolti: qual è la reale cifra stanziata per la candidatura? Quanto andrà a incidere sul bilancio comunale fresco di approvazione?

Vista l’elusività mostrata dai diretti interessati su questi temi, menzionando più volte la frase  “vi saranno soggetti privati” senza mai  fornire numeri e costi concreti  di tutto il progetto, non ci rimane che sperare che il tutto vada per il meglio poi le risorse in qualche modo (forse) si troveranno.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 31 marzo 2017. Filed under Spettacoli&Cultura,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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