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“Memorial Roberto Zanella” dedicato al vigile del fuoco scomparso l’anno scorso: “Nessuno lo dimenticherà mai”

VARESE, 8 aprile 2017- di GIANNI BERALDO

E’ trascorso quasi un anno (19 aprile 2016) dalla morte di Roberto Zanella, vigile del fuoco di 45 anni residente a San Fermo che aveva dedicato gran parte della sua vita a servire lo Stato: prima con i Carabinieri (1 anno di leva) poi ventanni trascorsi con i vigili del fuoco dove non si tirava mai indietro aiutando i colleghi in ogni momento della giornata.

Un lasso di tempo non ancora sufficiente a rimarginare le profonde ferite nell’animo della moglie Monica e i suoi tre figli: Andrea, Anna e Alessia.

Tutti volevano bene a Roberto, non solo la famiglia. I colleghi di lavoro con il quale condivideva le fatiche di un lavoro difficile ma che può regalare anche emozioni, risate e soddisfazioni, magari quando si salvano delle vite umane

Mai dimenticato anche dai suoi amici del Club Alpino Italiano per la sua grande passione per la montagna, così come dai suoi compagni di corse podistiche.

Lui non ce l’ha fatta invece a salvare la sua di vita. Un malore improvviso durante il turno di servizio l’ha stroncato senza più speranze.

Le sorprese delle vita: lui con un cuore grande così, lui sempre disponibile, lui che organizzava mangiate, si divertiva con la radio del comando dei vigili a mimare Robin Williams nel film “Good morning vietnam” in veste di deejay dell’esercito, ecco quello stesso cuore l’ha tradito.

Ma nessuno si è dimenticato di Roberto.

Roberto Zanella

A partire dai suoi colleghi che hanno pensato bene di dedicargli una corsa podistica amatoriale (amava la corsa, così come l’alpinismo)- il primo”Memorial Zanella”- organizzato insieme alla società “Runner Varese” dove Zanella era iscritto così come altri vigili del fuoco varesini.

Una corsa non competitiva che si svolgerà lunedì 17 aprile con partenza e arrivo dall’Ippodromo (per informazioni: www.adsrunnervarese.com

Due i percorsi: uno per le famiglie e bambini di 5 km un altro più impegnativo di 10 km che si snoderanno tra Santambrogio, Velate fino a tornare in viale Ippodromo. Alla fine della giornata si terrà una breve cerimonia in ricordo di Roberto, poi apertura area ristoro con la cucina altra passione del compianto vigile del fuoco varesino.

Un appuntamento che nel giro di qualche anno potrebbe avere una valenza nazionale con chilometraggi differenti. Questo almeno quello che si augurano i dirigenti della Runner Varese presenti questa mattina alla presentazione avvenuta-e non poteva essere differente-all’interno della caserma dei vigili del fuoco. Per la precisione nell’ufficio del comandante provinciale Giulio De Palma che con Roberto ha avuto il piacere di lavorarci dal 2003 al 2009 <<Una grande persona, un uomo davvero instancabile che non si tirava mai indietro aiutando tutti i suoi colleghi, spesso con un sorriso>>, dice lo stesso comandante presente insieme al caposquadra Molinari <<non riesco a dimenticare quei momenti, quando ha avuto il malore era in turno con il sottoscritto. Roberto era un amico prima che un collega>>, dice commosso Molinari tra gli artefici di questa iniziativa.

E’ notorio che i vigili del fuoco (così come gli Alpini ad esempio) siano una grande famiglia nella quale, una volta smessa la divisa, si rimane comunque magari come volontari come quelli presenti anche oggi che, a fatica, ricordano commossi l’amico Roberto.

Monica Zanella con il comandante De Palma

Seduta sulla poltrona del comandante “costretta” dallo stesso De Palma (<<oggi è lei la persona principale a cui dedicare attenzione>>), la moglie di Roberto Zanella: Monica.

Una persona umile, gentile ed educata proprio come il marito. Monica vorrebbe ringraziare tutti ma proprio non riesce a farlo, scoppiando a piangere dopo appena qualche parola. Monica che comunque sottolinea come <<i colleghi di Roberto sono la nostra seconda famiglia così come questa caserma è la seconda casa. I miei figli hanno libero accesso e sono accolti sempre con tanto affetto>>.

Emozioni certo. Ma anche tanta solidarietà.

Le quote d’iscrizioni più altra raccolta fondi verranno infatti utilizzati per aiutare i figli di Monica (da evidenziare però che anche prima i suoi colleghi li hanno supportati) a proseguire gli studi, perché non è giusto lasciarli soli dopo che il loro papà ha donato una vita per aiutare gli altri.

direttore@varese7press.it

 

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Posted by on 8 aprile 2017. Filed under Sociale,Sport,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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