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L’associazione Possibile sul tema Sprar: ” L’accoglienza profughi in provincia non funziona”

VARESE, 12 aprile 2017-Pochi giorni fa Possibile si è ritrovata con amministratori e consiglieri comunali di tutta la provincia per una serata di approfondimento sullo SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
Obiettivo fornire informazioni e strumenti utili per aderire al progetto, infatti in provincia di Varese solo 4 comuni su 139 l’hanno già adottato. Il sistema Sprar è l’unico che finora ha dato risultati tangibili nell’ambito dell’accoglienza. Lo testimoniano diverse realtà diffuse in tutta Italia: lo Sprar permette agli enti locali di controllare e indirizzare le politiche di accoglienza sul proprio territorio (a differenza dei CAS, centri d accoglienza straordinaria, dove le decisioni sono prese dal prefetto).

E’ l’unico sistema che garantisce percorsi di inclusione che funzionano davvero (insegnamento della lingua italiana, di un mestiere o l’assistenza psicologica, per fare degli esempi). E di più, obbliga a rendicontare ogni euro evitando così le situazioni di sfruttamento come quelle di Mafia Capitale, o di Busto Arsizio, per fare un esempio più vicino.
Favorire l’adesione è un ulteriore passaggio di un discorso che Possibile sta portando avanti da tempo, quello di un’accoglienza fatta bene, positiva per chi giunge e per chi riceve. Un passo concreto e pragmatico, contrario a una narrazione fatta di slogan preconfezionati, a cui chiunque, qualsiasi amministrazione, può partecipare.
Il nostro è uno sforzo per fare informazione e diffondere le buone pratiche di accoglienza che funzionano e rimaniamo a disposizione di chiunque voglia una mano.

 

 

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Posted by on 12 aprile 2017. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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