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Fuck the cancer: giornata benefica nel nome di Erika Gibellini per aiutare tanti bambini nella lotta contro il cancro

VARESE, 29 aprile 2017- di GIANNI BERALDO

Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna l’evento benefico “Fuck the cancer 2.0” organizzata dalla Curva Nord Varese,  i cui proventi saranno destinati alla cura di bambini colpiti da malattie tumorali ricoverati all’ospedale pediatrico Del Ponte di Varese.

Una collaborazione che vede il noto volto televisivo Max Laudadio (che risiede da molti anni a Cuasso al Monte) impegnato in prima persona nel diffondere l’importante messaggio di solidarietà e aiuto concreto per questi piccoli bambini ( e le loro famiglie) nell’uscire da questo terribile tunnel chiamato cancro. Tutto questo senza retorica o falsi proclami.

Iniziativa che non poteva crescere e sedimentarsi sul territorio (ma non solo) senza l’essenziale contributo dei ragazzi della Curva Nord, quella che segue da sempre le gesta dei calciatori biancorossi a qualsiasi livello. Sono loro infatti i veri artefici di tutto questo.

Loro che si danno un gran daffare per organizzare questa così come altre iniziative benefiche che possano contribuire a rendere meno difficile la vita di chi soffre.

E proprio grazie a un ragazzo della Curva, Marino Bellini, ora lo slogan “Fuck the cancer” è divenuto logo ufficiale essendo diventato un marchio stato registrato. Altro passo importante per acquisire ancora più forza per tutte le prossime iniziative.

Quarantamila euro la cifra raccolta in una sola giornata l’anno scorso. Se non è un record poco ci manca come evidenzia lo stesso Laudadio presente oggi ai Giardini Estensi per la presentazione dell’avvenimento <<Una cosa del genere non mi era mai accaduta in tanti anni di carriera: raccogliere una somma del genere in una solo giornata è molto difficile e complicato ma ci siamo  riusciti grazie al grande cuore e forza propositiva di tutti questi ragazzi siamo riusciti a fare un’impresa ma soprattutto a devolvere cifre importanti per la cura di tanti bambini ammalati>>.

La seconda edizione si terrà sabato 10 giugno sempre allo stadio Franco Ossola di Varese e sarà dedicata a Erika Gibellini, ragazza ricoverata all’Ospedale Del Ponte e scomparsa a febbraio del 2016  all’età di 15 anni dopo una lunga lotta contro il tumore.

<<Dopo la tragedia era arrabbaitissima con il mondo intero e non volevo accettare che mia sorella non ci fosse più. Poi ho reagito cercando di aiutare altri bambini e ragazzi che stanno combattendo questa terribile malattia. Così con i miei genitori abbiamo pensato di dare una mano concretamente all’Associazione “Giacomo Ascoli” da sempre impegnata a raccogliere fondi con diverse iniziative benefiche così da potere concretamente mettere in atto pratiche che possano combattere il tumore infantile>>, così la sorella di Erika anch’essa presente oggi con i genitori.

 

Bellini, la sorella di Erika e Laudadio

Prima della giornata di sabato prossimo- che inizierà alle ore 10 per concludersi a mezzanotte- sulla pagina facebook dedicata (fuckthecancer 2.0) si terrà l’importante asta online con tantissimi oggetti che faranno gola a tanti appassionati di sport.

Tra questi alcune maglie del Varese Calcio e Basket autografate dalla squadra, così come maglie di tanti altri campioni di diversi sport.

Da segnalare che quest’anno tra le varie mirabilie saranno messa all’asta anche la maglia di Francesco Totti ma soprattutto quella di Diego Armando Maradona <<dopo averlo inseguito a lungo quest’anno ha accettato di autografare una maglia di Fuck the cancer, dedicandola proprio a questa iniziativa. Penso che un oggetto simile faccia gola a molti, quindi affrettatevi a fare un’offerta online>>, aggiunge Laudadio.

In effetti sono davvero parecchi i personaggi del mondo sportivo che hanno voluto dimostrare la loro sensibilità e generosità nell’aiutare a curare questi bambini e ragazzini colpiti da un male terribile ma che in moltissimi casi si può sconfiggere con le cure adeguate.

Per farlo però servono attrezzature e molti soldi, come sottolinea Valcavi tra i fondatori della Fondazione Onlus “Giacomo Ascoli” che si sta adoperando alacremente per allestire reparti di cura nel nuovo Polo Materno Infantile che verrà inaugurato il prossimo 8 maggio << Un traguardo davvero importante per tutte le cure pediatriche e della prima infanzia. Questa iniziativa sarà un ulteriore contributo nel portare a termine il progetto grazie al quale verranno allestite due camere di Ematologia pediatrica nella parte riservata all’Oncologia. Parte però ancora incompleta e quindi non visitabile durante la visita inaugurale. Anche grazie a questo tipo di iniziative benefiche speriamo di concluderle nel minor tempo possibile>>.

Tifosi dell’Atalanta giunti da Bergamo per questa presentazione

Una presentazione quella odierna che- oltre alla presenza del sindaco Davide Galimberti che ha “regalato” la splendida location dei Giardini oggi risplendente più che mai dal sole, e di Luca Alfano sempre vicino alle iniziative baincorosse- vi era pure una folta rappresentanza della tifoseria dell’Atalanta che hanno aiutato i loro “colleghi” varesini nel diffondere il messaggio di solidarietà <<Solitamente siamo “nemici” a livello di tifoserie-dice Piddu organizzatore carismatico della Curva Nord- ma nello stesso tempo tutte le tifoserie dinanzi a situazioni benefiche di questa valenza, diventano una grande famiglia aiutandosi e dimenticando i logici attriti campanilistici>>.

Il sindaco Galimberti con Valcavi

Da ricordare che sabato 8 maggio il programma della giornata sarà piuttosto corposo, con il campo del Franco Ossola invaso da enormi giochi gonfiabili esibizioni di maghi, spettacoli con cabarettisti di Zelig, prove di Zumba, esibizioni di una squadra di Twirling per concludere con il concerto dei Libera Uscita con la presenza di Max Cottafavi noto musicista della band di Ligabue. Ovviamente fino alla chiusura funzionerà pure un servizio ristoro.

direttore@varese7press.it

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Posted by on 29 aprile 2017. Filed under Sanità,Varese,VARESE,Varese Calcio 1910,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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