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Giro d’Italia del Centenario: i protagonisti principali

Vincenzo Nibali

MILANO, 30 aprile 2017 – Gli ultimi giorni di corsa saranno probabilmente decisivi ai fini della della Classifica Generale del Giro 100. Solo il piú forte, capace di dominare le montagne e superare la prova finale contro il tempo, potrà innalzare il Trofeo Senza Fine ed indossare l’ultima Maglia Rosa davanti al Duomo di Milano.
Dopo l’ultimo giorno di riposo, Mortirolo, Passo dello Stelvio e Umbrail Pass attendono nella tappa regina i corridori (tappa 16), che poi affronteranno Aprica, Tonale e Giovo nella Tirano – Canazei del 24 maggio. A seguire, ecco il tappone dolomitico da Moena ad Ortisei con Pordoi, Valparola, Gardena e Pinei che probabilmente delineerà meglio la classifica generale prima dell’ultimo arrivo in salita della Corsa Rosa (tappa 19, San Candido/Innichen – Piancavallo). Sul Monte Grappa e poco prima dell’arrivo di Asiago gli ultimi due GPM del Giro 100 (tappa 20, Pordenone – Asiago). La cronometro finale di 29,3 chilometri, con partenza dall’Autodromo Nazionale di Monza e arrivo posto davanti al Duomo di Milano, potrebbe rimescolare le carte e certamente incoronerà il vincitore di questa storica edizione. Ecco gli ultimi protagonisti annunciati per la vittoria finale:

Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain-Merida). Dei corridori al via del Giro 100, il siciliano è l’unico ad aver vinto due volte il Giro d’Italia (2013, 2016). Il campione in carica ha costruito la sua stagione con l’unico obiettivo di eguagliare Bernard Hinault. “Il Tasso”, recentemente inserito nella Hall of Fame del Giro d’Italia, è stato l’ultimo ad aver vinto tre edizioni della Corsa Rosa (1980, 1982, 1985). Vincenzo ha dichiarato: “Sono molto contento di partecipare ad un’edizione così significativa. Oltre al fatto di essere il centesimo Giro, quest’edizione mi piace perché tocca le due isole – Sardegna e Sicilia – che di rado vedono il ‘grande ciclismo’. Ciliegina sulla torta, l’arrivo nella mia città Messina, anche in questo caso evento molto raro. Sogni e aspirazioni? Senza dubbio, dare il meglio il me e poi sarà la strada a decidere”.

Nairo Quintana (COL – Movistar). Il Giro d’Italia è stato il primo grande giro vinto dal corridore colombiano, nel 2014. Memore di ciò, il vincitore della Vuelta a España 2016 ha dichiarato che non avrebbe potuto mancare la 100esima edizione della Corsa Rosa. Dopo aver conquistato la Tirreno-Adriatico, Quintana sembra essere uno dei favoriti. Il colombiano ha dichiarato: “Il Giro è una delle corse più belle che abbia mai corso. È unica, molto emozionante e con molto seguito da parte dei fan. Ho già vinto una volta il Giro e di conseguenza sono particolarmente legato a questa corsa, e non potevo mancare a questa speciale edizione, la numero 100. In generale, nelle corse in Italia ho sempre fatto bene ed ho sempre ricevuto tanto sostegno dai tifosi italiani che ti fanno sentire amato: anche per questo mi piace correre in Italia. Quest’anno ho davanti una grande sfida, correre Giro e Tour, ma sono fiducioso di poter lottare per la vittoria in entrambi. Al Giro avrò una squadra molto forte e questo mi dà molta sicurezza. Gli ultimi allenamenti in Colombia sono stati molto positivi, credo che la mia condizione sia molto buona”.

Nairo Quintana

Steven Kruijswijk (NED – LottoNL-Jumbo). Il corridore olandese è uno specialista del Giro d’Italia: l’anno scorso è stato in testo alla CG per cinque giorni, prima che una caduta nella discesa del Colle dell’Agnello gli costasse la Maglia Rosa a due giorni dalla fine del Giro. Settimo nel 2015 e quarto nel 2016, ha promesso che sarebbe tornato per la vittoria. Kruijswijk ha detto: “Dopo il Giro dell’anno scorso, non posso nascondere le mie ambizioni. Tutti sanno che vengo al Giro per salire sul podio finale, cercherò di fare il massimo. È un’edizione speciale del Giro, il percorso è molto impegnativo. Non vedo l’ora che inizi, sarà un’edizione indimenticabile per tutti gli italiani come per ogni tifoso di ciclismo. Ho appena terminato un training camp di tre settimane in altura sul Teide, mentre ora sto affrontando il Tour of Yorkshire per affinare la preparazione. Alla fine di questa corsa sarò pronto per il Giro”.

Adam Yates (GBR – Orica-Scott). Il vincitore della Classifica dei Giovani del Tour de France 2016, quarto in CG, sembra essere il favorito numero uno per la Maglia Bianca del Giro d’Italia nella sua ultima stagione da under 26. Il capitano della formazione australiana è uno dei principali contendenti per il podio finale. A proposito del Giro 100, Adam Yates ha dichiarato: “La centesima edizione dona al Giro un tocco extra di prestigio che si riflette nel livello dei corridori che saranno al via quest’anno, soprattutto tra i contendenti per la CG. Il mio obiettivo è lottare per il podio. La concorrenza sarà davvero agguerrita e poi ci sono le due tappe a cronometro… con il team stiamo lavorando duramente per questo obiettivo: correremo al nostro meglio e vedremo dove arriveremo”.

Thibaut Pinot (FRA – FDJ). Il miglior giovane (terzo a Parigi) del Tour de France 2014 ha deciso di dare priorità al Giro d’Italia rispetto alla corsa di casa, convinto che la Corsa Rosa si adatti meglio alle sue caratteristiche. Il tatuaggio sul suo braccio destro – in italiano – dice tutto circa le sue intenzioni: “solo la vittoria è bella”. Thibaud Pinot ha dichiarato: “Avevo deciso di essere al via di questo Giro 100 già prima dell’edizione dell’anno scorso. È da tanto che volevo fare la Corsa Rosa, finalmente è venuto il momento. Il Giro d’Italia probabilmente è la corsa che si addice meglio alle mie caratteristiche, con le montagne che mi piacciono e il maltempo che a volte si trova sulle Dolomiti a maggio. Sono determinato a far bene nella CG. Il Tour of the Alps è stato un test rassicurante per il mio stato di forma. Credo di essere pronto per poter lottare per il podio finale”.

Thibaud Pinot

Geraint Thomas (GBR – Team Sky). Quinto negli ultimi due Tour de France, dove ha scortato Chris Froome al successo, Geraint Thomas ha optato per il Giro d’Italia, gara che ha già corso come neo-pro con la Barloworld nel 2008 e con il Team Sky nel 2012 (miglior risultato: secondo nella cronometro conclusiva). Il gallese guiderà il team inglese insieme a Mikel Landa, terzo al Giro nel 2015. Geraint Thomas ha dichiarato: “Fare il Giro 100 come uno dei leader del Team Sky è una grandissima opportunità per me. Il mio percorso di avvicinamento al Giro sta procedendo bene, mi sento pronto e non vedo l’ora di iniziare. Il Tour of the Alps è stata la mia ultima corsa prima del Giro, vincere mi ha dato una grande iniezione di fiducia. La concorrenza al Giro sarà agguerrita, sarà una corsa dura ed imprevedibile: io sono pronto e non vedo l’ora di iniziare”.

Bauke Mollema (NED – Trek-Segafredo). Con l’arrivo di Alberto Contador alla Trek-Segafredo l’olandese torna al Giro d’Italia, dopo aver chiuso la Corsa Rosa al dodicesimo posto da neo pro nel 2010. L’anno scorso era secondo nella CG del Tour de France quando mancavano tre giorni alla fine, per poi chiudere a Parigi in undicesima posizione. Il podio di un grande giro è alla sua portata. Bauke Mollema ha detto: “Non vedo l’ora di tornare in Italia, dove ho corso il mio primo grande giro, nel 2010. Sarà sicuramente un Giro speciale, è l’edizione numero 100! I tifosi italiani sono i migliori e io sono molto motivato. Ho supervisionato molte delle tappe e sono cosciente che sarà un Giro davvero duro. Credo di poter dire che il Giro d’Italia, con il suo percorso impegnativo e tutte le salite che lo caratterizzano, sia il piú difficile dei tre grandi giri. Spero di essere al via al meglio della mia condizione per poter lottare con gli altri contendenti per la Maglia Rosa del Giro 100!”

Bauke Mollema

Tejay van Garderen (USA – BMC Racing Team). 28 anni, l’americano è all’esordio al Giro d’Italia, dopo aver già corso il Tour de France, chiudendo in quinta posizione nel 2012 e 2014. Oltre a van Garderen, la BMC Racing Team ha un’altra carta da giocare per la CG: Rohan Dennis. L’ex pistard australiano ha annunciato la sua intenzione di diventare un corridore da grandi giri, dopo aver chiuso la Tirreno-Adriatico di quest’anno al secondo posto. Tejay van Garderen ha dichiarato: “Non ho mai corsa il Giro d’Italia ma è da tanto tempo che ho voglia di correre sulle strade della Corsa Rosa. Credo sia una grande opportunità poter guidare il mio team in un grande giro. Il percorso si addice alle mie caratteristiche. C’è un buon numero di chilometri a cronometro e tappe di montagna interessanti: il percorso del Giro è molto equilibrato, sicuramente duro, ma mi piace. Il mio avvicinamento al Giro è stato buono. Sentivo che miglioravo costantemente, anche se lentamente, e credo che raggiungerò il picco di forma nel momento giusto”

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Posted by on 30 aprile 2017. Filed under Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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