Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La storia politica, sociale e culturale di Varese attraverso le immagini di ETL: donato l’archivio all’Insubria di Varese

La presentazione oggi all’Insubria

VARESE, 3 maggio 2017 –  ETL, Emittente Televisiva Locale fu una delle primissime televisioni private a emittenza locale che operava a Varese ed era molto seguita e conosciuta. Nacque nel 1974 con la denominazione di RTL, che fu insieme a “Firenze Libera” la prima emittente italiana a trasmettere via etere per poi assumere nel 1977 la denominazione di ETL Varese Video. Il fondatore di questa televisione privata fu Luciano Giaccari, che operò sempre con la collaborazione diretta di Maud Ceriotti. L’emittente irradiava il suo segnale dai canali uhf 45, 50. La sede era a Varese, in via del Cairo 4. Il palinsesto proponeva numerosi spazi d’informazione elaborati e diretti a cura di Maud Ceriotti: “Il Quotidiano (Telegiornale), il rotocalco settimanale “Rotosette”, una rubrica periodica in diretta con il sindaco di Varese, una sezione “dibattiti” che interveniva anche con inserimenti “in tempo reale” in caso di eventi straordinari (ad esempio sul caso Moro), lo spazio dedicato al cinema “normale e d’autore, programmi sportivi, con l’esclusiva del Basket Varese, del Varese Calcio, del ciclismo e di altri sport minori, numerose rubriche culturali su mostre d’arte anche a carattere ultra locale, “Giochiamocene” trasmissione dedicata e condotta dai bambini e altri programmi di musica, teatro e intrattenimento con registrazioni dal vivo degli spettacoli.

All’inizio degli anni ’80 ETL ha aderito alla Syndication Net, mentre nel 1983 è entrata a far parte di Antenna Nord di proprietà dell’editore Rusconi al quale, ETL fu ceduta.

Ora Maud Ceriotti ha deciso di donare al Centro Internazionale Insubrico dell’ateneo varesino l’Archivio di ETL costituito da 345 videocassette U-matic 3/4 ‘ da 60, interamente registrate, contenenti i programmi e le trasmissioni prodotte da ETL e quindi liberi da diritti. Come ha rilevato il prof. Andrea Bellavita, docente di Linguaggi Crossmediali, Università degli Studi dell’Insubria, che ha effettuato una ricognizione analitica di questo straordinario archivio della comunicazione televisiva locale, «l’esperienza di ETL rappresenta in termini esemplari e indiziari un particolare momento della storia della televisione e dei media italiani, cioè la nascita delle emittenti private a emittenza locale, come primo esperimento di televisione privata, destinata a confluire nell’emittenza nazionale». La  fisionomia complessiva di tale archivio, sempre nell’analisi del prof. Bellavita, si configura secondo la seguente articolazione:

–          «il palinsesto delle produzioni di ETL è estremamente vario, riguarda una serie di aree tematiche sufficientemente ampia da poterla considerare, a tutti gli effetti una rete televisiva “generalista”, e quindi consente di sviluppare una prospettiva di ricerca esaustiva, di grande interesse non soltanto nell’ambito degli studi sull’evoluzione storica del mezzo televisivo in Italia, ma anche in chiave socio-culturale»

–          «l’approccio editoriale della rete è indirizzato ad un equilibrio tra l’attenzione per i fenomeni e le esperienze locali e uno sguardo interpretativo sui fenomeni nazionali, sia dal punto di vista culturale che socio-politico»

–          «i materiali contenuti sono integri e insieme costituiscono un corpus esaustivo, e non episodico della messa in onda, tale da consentire analisi e studi completi, sia in termini diacronici che sincronici»

–          «i materiali costituiscono inoltre un vettore di solido interesse per l’approfondimento del tessuto sociale e culturale di Varese, come testimonianza dell’identità cittadina»

–          «di grande interesse sono anche i materiali cartacei, che documentano gli aspetti di gestione economico-legale connessi all’esperienza di una rete televisiva».

A fronte di questa donazione il prof. Fabio Minazzi, direttore del Centro Internazionale Insubrico, ha sottolineato come questo «straordinario patrimonio archivistico costituisca un unicum nel quadro della storia della comunicazione locale proprio perché presenta alcuni documenti storici i quali non solo consentiranno di studiare la storia della progressiva liberalizzazione della comunicazione mass-mediatica in ambito televisivo, ma costituiranno anche una ricchissima miniera aurifera dalla quale potranno essere ricavati molteplici materiali storici, politici, culturali e variamente documentari. Senza trascurare come tale materiale offrirà la possibilità agli studenti e ai ricercatori del corso di laurea di Scienza della Comunicazione del nostro di aprire innumerevoli nuove piste di ricerca e di studio».

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 3 maggio 2017. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *