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Da TAM ad Antenna 3, la storia di Renzo Villa e delle televisioni private in mostra a Germignaga

VARESE, 5 maggio 2017- di GIANNI BERALDO

Wally e la figlia Roberta Villa con il Telegatto

Tutto ruota attorno alla mitica figura di Renzo Villa, il mai dimenticato fondatore nel 1975 di Tele Alto Milanese a Busto Arsizio e qualche anno più tardi, nel 1977, di Antenna 3 con sede a Legnano, emittente televisiva ancora in attività. E non poteva essere altrimenti la mostra dedicata alla storia di queste due Televisioni inizialmente definite come “locali” per poi divenire in realtà un fenomeno nazionale di costume, spettacolo ma pure della società civile, preso a esempio da molte altre televisioni nei decenni successivi.

Villa insieme al sodale Enzo Tortora è stato un vero e proprio pioniere, uno stakanovista che non si risparmiava sul lavoro, mettendo costantemente in moto nuove idee, progetti e quella vena imprenditoriale che non tutti posseggono. Lui che diede vita a una nuova forma di pubblicità televisiva, così come ideò il primo telegiornale in una televisione privata per dare maggiore voce alla gente.

Tantissime le vicende legate alla sua vita artistica ma non solo. Molte delle quali già raccontate nel libro autobiografico scritto insieme alla figlia Roberta intitolato “Ti ricordi quella sera?”, pubblicato qualche tempo prima di morire per tumore nel 2010.

Titolo preso a prestito pure per la mostra che verrà inaugurata sabato 13 maggio alla Colonia Elioterapica di Germignaga, paese natio di Villa che recentemente l’ha ricordato intitolando a suo nome il Parco Boschetto. Come ricorda il sindaco del paese Marco Fazio nato nel 1982, proprio in pieno boom della Tv commerciale (con programmi a volte anche un po’ trash…) <<Considerando il mio stato anagrafico ovviamente non ho vissuto i primi momenti, quella della Tv Locale e quelli di Renzo Villa, però sono felicissimo di aver contribuito a organizzare questa mostra oltre ad avere proposto e poi realizzato la titolazione del Parco Boschetto a suo nome>>.

Fazio presente oggi a Villa Recalcati, sede della Provincia, per la presentazione dell’evento. Con lui l’assessore provinciale alla Cultura Cristina Riva che rimarca il grande intuito e capacità di Villa nel fare impresa credendo in un progetto di difficile realizzazione ma che poi ha riscosso un enorme successo. Ma la vera artefice per la realizzazione della mostra è Wally Villa, la moglie di Renzo, che con lui ha condiviso grandi pagine di storia televisiva, affrontando anche momenti di difficoltà <<Come nel caso del fallimento di Tele Alto Milanese. Furono momenti particolari che Renzo da par suo seppe affrontare con il piglio giusto nonostante vivesse gli ovvi momenti di grande sconforto e amarezza. Da lì l’idea di ripartire con una nuova avventura televisiva e la nascita di Antenna 3 con l’aiuto e supporto di alcuni amici come Enzo Tortora, Lucio Flauto o Ettore Andenna che sarà presente il giorno dell’inaugurazione>>.

Il sindaco Fazio, Wally Villa e l’assessore Riva

Per una settimana (la mostra si chiuderà il giorno 21 maggio) i visitatori potranno ammirare delle vere e proprie memorabilie legate alla storia televisiva: dai copioni, ai programmi scritti a mano dallo stesso Villa, da spezzoni televisivi da poterso gestire autonomamente a livello di scelte, fino alla scoperta di attrezzatura tecnica oramai obsoleta ma utilissima a capire l’evoluzione televisiva anche in questo ambito. Poi gigantografie di foto di scena e altri mille oggetti come ad esempio un Telegatto originale vinto da Renzo Villa per l’innovazione televisiva sdoganando pure giochi come il Bingoo, fortunatissima trasmissione -mutuata da una trasmessa dalla televisione inglese-che andò in onda su Antenna 3 con sede a Legnano, addirittura per dieci anni. Una iniziativa il cui fine è quello di raccontare il percorso che ha portato alla nascita e diffusione delle televisioni private.

<<in effetti Renzo è stato davvero un pioniere della televisione, doti e capacità riconosciute pure dalla Rai con cui era in contatto. Una mostra importante per capire cosa accadeva in quegli anni, come la gente si comportava e cosa prediligeva. Su tutti ricordo però un episodio significativo, quello relativo alla raccolta fondi per il terremoto che nel 1981 colpì molte zone della Campania e non solo. Grazie a una telefonata da parte di un telespettatore che disse di avere perso tutto nel sisma, Renzo ideò una raccolta fondi televisiva che ebbe un successo strepitoso raccogliendo 400 milioni di lire che vennero destinati alla ricostruzione del paese di Sant’Angelo dei Lombardi, quello che fu l’epicentro del terremoto>>, aggiunge ancora Wally Villa.

La presentazione in Provincia

Insomma uno spaccato di un’epoca che ora esiste solo marginalmente nonostante siano trascorsi “solo” quarant’anni dalla prima messa in onda.

Momenti in parte condivisi pure dalla figlia Roberta <<La cosa che più mi dispiace e che non vi sia più papà a condividere questa mostra, questi momenti, questi ricordi. Papàè stato un pioniere della televisione commerciale, una persona dal notevole intuito e costanza. La sua -così come questa mostra ben riflette- è anche una storia di coraggio imprenditoriale che pochi hanno avuto>>.

Ricordiamo che la mostra è organizzata dall’Associazione “Amici di Renzo Villa”, fondata dalla moglie Willy nel 2014, con l’intento di organizzare eventi e iniziative culturali nel ricordo di suo marito.

direttore@varese7press.it

 

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Posted by on 5 maggio 2017. Filed under Spettacoli&Cultura,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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