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La Quiete chiude ma i dipendenti non demordono: ” Speriamo ancora ma è solo illusione per non abbatterci”

VARESE, 5 maggio 2017- di REBECCA MANZI

I dipendenti della Quiete in posa per Varese7press

Si poteva fare di più? Si poteva. Non c’è stata sufficiente volontà politica? Non c’è stata. Ma loro non si arrendono e con lo slogan “Facciamo rumore, salviamo La Quiete” continuano a lottare.

Loro” sono i 55 dipendenti che si sono sempre presi cura delle persone ospitate presso la clinica privata La Quiete di Varese. E sono proprio loro ad animare il presidio permanente di fronte allo splendido parco botanico della struttura sanitaria, con il supporto della CGIL Varese.

Il destino della storica clinica sembra però segnato: dopo i sigilli posti dall’ufficiale giudiziario ed il blocco operatorio imposto, il 10 maggio gli ultimi 4 degenti saranno trasferiti presso altre strutture di Varese. Il 12 maggio, invece, la struttura chiuderà definitivamente.

Il personale però ha deciso di tentare di salvare La Quiete fino all’ultimo. Per questo ha organizzato oggi pomeriggio un’apegrigliata con intrattenimento musicale, accompagnata da una raccolta di firme a sostegno dei lavoratori della clinica. Poi, dalle 18.30, spazio ad una grigliata solidale, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione “Per la Vita di Castelluccio di Norcia onlus” che sostiene i terremotati del centro Italia. Un’iniziativa pensata per non far spegnere i riflettori sul futuro dei tanti dipendenti che si trovano ora senza alcuna garanzia lavorativa.

Tra i più agguerriti c’è Davide Ferano, fisioterapista della Quiete, già impegnato ai fornelli. È proprio lui a snocciolarci per sommi capi quali saranno i prossimi sviluppi della vicenda, con la promessa di continuare a battersi per i propri diritti: «Il 12 maggio alle ore 12.00 saremo tutti qui, ancora una volta».

Ancor più giovane è Eralda, impiegata amministrativa, che ci spiega come per i dipendenti non siano state offerte possibilità alternative per la propria carriera: «Chi ha potuto è andato altrove, ma tanti si ritroveranno senza lavoro».

Chi è andato a lavorare altrove non dimentica però i suoi ex colleghi ed amici, come Stefania. «Ho iniziato a lavorare qui come tecnico di radiologia. Per me loro sono come una famiglia, ho tanti amici qui. Non li lascio soli» ci dice mentre si avvicina allo stand gastronomico, dove viene accolta con gioia da tutti i presenti.

In mezzo ai dipendenti troviamo anche il segretario generale della CGIL Giancarlo Ardizzoia, che spiega: «In passato non si sono trovate proposte valide, ora le abbiamo e le esporremo all’ufficiale giudiziario il 12 maggio, che avrà due settimane per accoglierle».

Che non sia ancora detta l’ultima parola sul futuro della storica clinica privata varesina?

redazione@varese7press.it

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Posted by on 5 maggio 2017. Filed under Cronaca,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

One Response to La Quiete chiude ma i dipendenti non demordono: ” Speriamo ancora ma è solo illusione per non abbatterci”

  1. Annalisa Bramati Rispondi

    6 maggio 2017 at 17:55

    Sono con voi!!! La Quiete deve ricominciare a vivere per tutti noi. Una struttura splendida!!!

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