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Crolla il mito delle Poste Svizzere: in Canton Ticino rischiano il posto 200 dipendenti

BELLINZONA, 6 maggio 2017- di GIANNI BERALDO

La manifestazione di oggi a Bellinzona (foto Ti- Press Rsi.ch)

E così un altro mito del Canton Ticino barcolla. Stiamo parlando delle Poste Svizzere che fino a poco tempo fa  annoverate tra le più celeri e sicure al mondo insieme all’Inghilterra.

Gran parte dello storico servizio postale oramai è stato rimpiazzato da Internet e i clienti che usufruiscono dei classici sportelli sono sempre meno (resiste il servizio autobus pubblico chiamato “Il Postale”), con un aumento esponenziale dell’utilizzo dei medesimi servizi ma online.

Questo ovviamente ha causato una forte crisi del settore con riduzione del personale e chiusura di piccoli uffici (un po’ quanto sta accadendo anche in Italia). Crisi che recentemente, sempre nel Canton Ticino, ha portato alla chiusura o delocalizzazione di negozi importanti.

Quella del licenziamento è una soluzione drastica che fa male. Soprattutto alle decine di lavoratori che rimarrebbero senza impiego nel giro di pochissimo tempo.

Così il neonato Comitato “Uniti in difesa del servizio postale”-sostenuto dal Syndicom (sindacato dei media e della comunicazione)- ha deciso di far sentire la propria voce, al propria protesta. Circa 200 persone oggi si sono date appuntamento in piazza a Bellinzona per lanciare un messaggio a Berna <<Questo servizio deve rimanere attivo e non si toccano i posti di lavoro>>, dicono rappresentanti del Comitato.

Segnali forti di protesta che dovrebbero essere presi in considerazione dal Consiglio di Stato nella riunione prevista il prossimo 11 maggio <<La posta dice che troveranno una soluzione a livello governativo (forse una moratoria), ma quello che hanno riferito direttamente ai dipendenti in realtà è un’altra cosa: ossia che dovrebbero iniziare a guardarsi attorno alla ricerca di una nuova occupazione>>, sottolinea Marco Forte responsabile regionale del Syndicom alla Rsi.

Alla fine chi ci rimetterà da tutta questa situazione sarà come sempre la categoria delle persone anziane- che perderebbero un punto di riferimento importante- così come i tanti dipendenti che pensavano che tutto questo non potesse mai accadere in una realtà aziendale e storica come le Poste Svizzere.

direttore@varese7press.it

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Posted by on 6 maggio 2017. Filed under Economia,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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