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La psicologa Chiara Caravà, da Gallarate a San Francisco per apprendere nuove tecniche sulla salute mentale

Chiara Caravà

GALLARATE, 7 maggio 2017– Tra i vincitori della XVIII edizione del bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi” c’è anche una giovane dottoressa proveniente da Gallarate.

È Chiara Caravà, 35 anni, che si è conquistata la straordinaria opportunità di crescita professionale offerta dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia proponendo un interessante percorso sulla disforia di genere.

Psicologa e psicoterapeuta transculturale, si occupa di omosessualità e transessualità da oltre 10 anni. A motivarla è stata una “spinta personale” che l’ha portata ad impegnarsi in contesti differenti: da progetti sulla prostituzione transessuale, iniziati durante il periodo della tesi, all’attività privata di consulente dello Sportello Trans di ALA Milano Onlus, passando per il tirocinio svolto al Centro per l’Identità di Genere, dove ha seguito ed accompagnato persone transgender nel percorso di transizione. Si dedica, inoltre, alla sensibilizzazione riguardo a queste problematiche attraverso l’educazione all’affettività e sessualità nelle scuole del Varesotto, in qualità di consulente del Consultorio per la Famiglia di Busto Arsizio. Socia e membro del direttivo della Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali, guida, infine, convegni e corsi su questi temi.

Chiara, consapevole della scarsa preparazione e conoscenza su tali tematiche trattate dal personale sanitario nel contesto italiano, ha avvertito la necessità di approfondire l’argomento in modo da migliorare la sua formazione ed affinarne la qualità sia da un punto di vista scientifico che clinico, con lo scopo di poter aiutare chi soffre di disforia di genere ma anche di diffondere maggiori informazioni su una condizione in merito alla quale domina ancora il pregiudizio. Potrà farlo a San Francisco senza alcuna spesa, grazie al finanziamento ottenuto, presso la University’s Sexual & Gender Identities Clinic dell’Università di Palo Alto, centro di eccellenza famoso nel mondo nell’ambito della salute mentale. “Dall’esperienza che vivrò mi aspetto di approfondire e accrescere le mie conoscenze e competenze sulla tematica dell’identità sessuale, per poter incrementare la mia specificità e poterla utilizzare sul territorio lombardo, sia nella pratica clinica, sia nella formazione rivolta agli psicologi”, spiega la dottoressa Caravà.

Grazie a Progetto Professionalità potrà apportare beneficio alla sua carriera e, al tempo stesso, ai servizi psicoterapeutici della Lombardia.

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Posted by on 7 maggio 2017. Filed under PROVINCIA,Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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