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Premio lettario Guido Morselli, premiazioni domenica a Gavirate

Guido Morselli

GAVIRATE, 18 maggio 2017-Domenica 28 maggio 2017, a partire dalle 16,30, nella splendida cornice del Parco Morselli a Gavirate, presso la Casina Rosa, dimora dello scrittore, andrà in scena la cerimonia di premiazione della IX edizione IX edizione del Premio intitolato a Guido Morselli, promosso dal Comitato “Guido Morselli il Genio Segreto”, grazie al patrocinio e alla collaborazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Il Comune di Varese, il Comune di Gavirate, Coopuf Iniziative Culturali, il Centro di Cultura Creativa La Piccola Fenice, l’Ordine degli Architetti di Varese, UBI banca filiale battistero Varese e Macchione Editore e con la partecipazione di STCV Scuola Teatrale Anna Bonomi. Il programma della giornata prevede dopo una introduzione a cura del Professor Silvio Raffo, presidente del Comitato promotore, la presentazione a cura di Linda Terziroli del volume “Varese Terra da Vino Guido Morselli e “Il Sasso di Gavirate” di Sergio Redaelli, Pietro Macchione Editore.

Seguirà la proclamazione del romanzo vincitore e letture dai romanzi finalisti, a cui seguirà la presentazione de ″Il sentiero delle dee velate” di Florinda Balli, romanzo vincitore dell′edizione 2016 del Premio Morselli, Pietro Macchione Editore. Insieme al Buffet un momento straordinario di musica e letteratura: “La ragazza dall’occhio nero”. Musica e reading ispirati e tratti da Dissipatio H.G., Adelphi, Sintesi musicale in cinque movimenti per voce e chitarra (Musiche e chitarra: Francesco Schirru,Testi di Guido Morselli,Voce: Marco Odorico). Come da tradizione, sarà possibile effettuare una visita guidata alla mostra permanente all’interno della Casina Rosa, luogo in cui hanno preso forma le opere narrative di Guido Morselli.

I nomi degli autori e dei romanzi inediti finalisti al premio Guido Morselli saranno annunciati in occasione dell’inaugurazione dei Giardini Letterari di Villa Toeplitz, in programma giovedì 25 maggio alle 18,30 e della presentazione del libro dello scrittore e giornalista Antonio Armano “La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull” (Editore Clichy) a cura di Linda Terziroli. Antonio Armano fa parte della giuria del Premio Morselli che ha selezionato la rosa dei finalisti e il romanzo vincitore del Premio 2017, insieme al presidente del Comitato Guido Morselli, Silvio Raffo, al regista Alberto Buscaglia, al professor Giuseppe Curonici e alla professoressa Manuela Contato. Un ciclo di incontri quello della IX edizione del Premio intitolato allo scrittore bolognese di nascita e varesino d’adozione, all’insegna dell’inedito e della scoperta di nuove pagine di Morselli, dalla vita all’opera, come testimonia il nuovo volume curato da Sergio Redaelli, che getta nuova luce sulla vicenda biografica di Morselli e che verrà presentato in anteprima durante la cerimonia di premiazione.

“Il premio intitolato a Guido Morselli è un concorso letterario che si rivela sempre ricco di sorprese, anche per il presidente” rivela Silvio Raffo che aggiunge: “ormai la cerimonia di premiazione alla Casina Rosa è un appuntamento tradizionale per celebrare l’opera di uno scrittore nel luogo in cui sono stati concepiti i suoi più grandi romanzi, come il capolavoro Dissipatio H.G.”. “Quando mi è stato proposto di comporre delle basi per un reading basato su Dissipatio H.G. – spiega il musicista Francesco Schirru – ho accettato con entusiasmo per il colpo di genio che lo sottende. Mi sono detto: “ecco una mente davvero libera, ecco un uomo che sa mettere le cose in discussione”. La voglia di saperne di più mi ha portato a leggere il Diario, che mi ha fatto scoprire uno spirito a me affine. In più, la struttura circolare dei loop di chitarra è perfetta per rappresentare la tenacia e la volontà di approfondimento di quest’uomo suicida per amore della vita”. “Il secondo capitolo di Dissipatio H.G. è un viaggio agli inferi e ritorno” illustra l’attore Marco Odorico, già interprete dell’opera teatrale inedita “Marx: rottura verso l’uomo” in scena lo scorso aprile a Palazzo Estense “E’ ciò che alla fine non è successo o che forse è successo mille volte prima dell’atto definitivo. Questi cinque movimenti contengono una scelta e non il travaglio che ha portato a prenderla. E’ l’ammissione che dietro ad un impeto può’ nascondersi la banalità di un rito che però resta necessariamente importante. Vivere”

 

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Posted by on 18 Maggio 2017. Filed under Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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