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La favola di “Hansel e Gretel” al Teatro Manzoni di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, venerdì 19 maggio 2017 – È uno dei grandi classici della tradizione popolare fiabesca europea. Stiamo parlando di «Hansel e Gretel», storia nata nella prima metà dell’Ottocento dalla penna dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm che domenica 21 maggio, alle ore 16 e alle ore 21, sarà in scena al cinema teatro Manzoni di Busto Arsizio nell’allestimento della compagnia «Il Nodo» di Desenzano del Garda.

L’appuntamento è promosso dall’agenzia teatrale «Premier Show» di Alessandria per conto dell’associazione «DottorSorriso», una onlus nata nel 1995 con la missione di rendere più serena la degenza dei bambini in ospedale attraverso la clownterapia.

Lo spettacolo, per la regia di Raffaello Malesci, si avvale delle melodie composte da Hengelbert Humperdinck per l’omonima opera per bambini del 1891. Sul palco saliranno Luca Miotto (Hansel), Mariangela Damiano (Gretel), Fiorenzo Savoldi (il padre) e Danilo Furnari (la strega).

La storia di Hansel e Gretel, in parte raccontata per la prima volta nel Seicento dal napoletano Giambattista Basile nel «Cunto de li Cunti», «insegna -raccontano gli organizzatori- non solo come le apparenze ingannino e come i pericoli si possano nascondere persino dietro alle situazioni più dolci, ma anche che se non ci si perde d’animo e si lavora insieme si possono superare pure le sfide più difficili».

«I due bambini -precisa Raffaello Malesci- sono emblema dell’infanzia maltrattata e sfruttata da adulti senza scrupoli. Sono sempre lasciati a loro stessi: soli in casa, soli nel bosco. Crescono senza una guida, se la devono cavare da soli e lo fanno in modo egregio, mettendo a frutto la loro intelligenza e abilità. In questo si dimostrano più lungimiranti degli adulti stessi: trovano la casetta della strega, simbolo di ricchezza e di opulenza, e se ne impadroniscono con astuzia e scaltrezza».

«La fiaba affronta così -racconta ancora il regista- l’archetipo del cambio generazionale e della sua ineluttabilità, per cui gli adulti, che per ogni bambino sono già dei vecchi, devono necessariamente essere messi da parte per fare spazio alla prorompente forza vitalistica della gioventù».

Il costo del biglietto, il cui incasso sarà devoluto a favore dell’associazione «DottorSorriso Onlus», è fissato ad euro 20,00 per la replica pomeridiana ed euro 25,00 per quella serale; per entrambi gli appuntamenti è stato pensato un biglietto ridotto per i bambini dai 3 ai 15 anni di euro 15,00.

Per la prenotazione e l’acquisto dei biglietti è possibile contattare l’ente organizzatore, «Premier Show», ai seguenti recapiti: tel. 393.1020800 o premier@premiershow.it

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Posted by on 20 maggio 2017. Filed under Spettacoli&Cultura,Teatro. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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