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Nuotare divertendosi, un aiuto psicologico per tanti bambini e ragazzi che hanno perso un loro caro

GORGONZOLA (Mi), 30 maggio 2017-Una iniziativa davvero speciale, soprattutto per tanti bambini che hanno subì traumi a livello psicologico per la scomparsa di un proprio caro. Stiamo parlando di “Joy Training” che si svolgerà domenica 4 giugno alla piscina del centro Seven Infinity di Gorgonzola (in via Toscana, 7), dove bambini dai 4 fino ai ragazzi di 17 anni (che rientrano purtroppo nella categoria dedita al supporto psicologico) si daranno appuntamento per una divertente giornata di nuoto con l’istruttore Angelo Cattaneo. 

Iniziativa organizzata da Libellule nel cuore il primo progetto della Fondazione Maurizio Fragiacomo Onlus, la cui mission è sostenere e aiutare, mediante un supporto professionale, i bambini e gli adolescenti, con le loro famiglie, che hanno vissuto la perdita di una persona cara.

Il programma della giornata è così articolato:

Registrazione alla reception fino alle 15.30.

Ore 16 inizio sessione di Joy Training.

Ore 17.30 baby aperitivo con presentazione progetto Libellule nel Cuore.

Libellule con Cristiano Malgioglio

L’evento è gratuito previa iscrizione al numero 3488147479, oppure inviare email a info@libellulenelcuore.com. Il tutto solo fino a domani, 31 maggio.

Il progetto è ispirato a Grief Encounter, una delle più autorevoli organizzazioni britanniche fondata dalla psicologa Shelley Gilbert, ed è appoggiato  dalla stessa nella formazione e nel materiale di supporto.

Il team di Libellule nel cuore è composto da personale altamente specializzato nell’ambito della psicoterapia, del counseling e dell’educazione, supportato da un’équipe di volontari formati nel campo dell’elaborazione del lutto.

Siamo in Italia l’unico progetto che utilizza anche un Manuale, fornito  gratuitamente, ad uso del bambino e degli adulti a lui vicino. E’ un importante mezzo per aiutare il bambino nell’esprimere ciò che sta vivendo attraverso disegni e un percorso interattivo di immagini e parole.

Ci rivolgiamo alle scuole e agli educatori perché il rientro a una vita normale, della quale la scuola è parte preponderante, è importantissimo e gli insegnanti devono possedere delle competenze adatte ad aiutare nel percorso di elaborazione del lutto. Anche la morte di un bambino della classe può procurare nei compagni un grande trauma da dover gestire prontamente e con competenza.

Ci rivolgiamo a ospedali, hospice, operatori sanitari e del sociale perché, che accada dopo una malattia o per cause violente, gli “addetti” ai lavori, siano medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e educatori, si possono trovare a interagire con bambini e famiglie che devono affrontare un lutto. Una loro preparazione specifica può contribuire a non farlo rimanere un trauma difficilmente superabile.

Il nostro obiettivo  è di aumentare la consapevolezza che un supporto competente può fare una grande differenza nella qualità della vita di un bambino sottoposto al trauma del lutto fornendo mezzi e competenze adeguate per gestire la comunicazione con bambini e adolescenti che stanno affrontando una perdita.

 

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Posted by on 30 maggio 2017. Filed under MILANO,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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