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Riflessioni: 2 Giugno e altre feste comandate a Saronno

SARONNO, 1 GIUGNO 2017-La ricorrenza della Festa della Repubblica si presta a una riflessione attenta che sgombri il campo da alcuni equivoci. Ad ascoltare certi discorsi che si tengono in tale occasione, può sorgere il dubbio che la storia d’Italia sia iniziata per l’appunto il 2 giugno 1946, laddove in precedenza la Penisola fosse teatro di eventi oscuri e indecifrabili. Oppure che la Monarchia previgente fosse gestita da una stirpe di tiranni proveniente da qualche lontano pianeta, finalmente estirpata da un moto concorde di popolo.

Le cose non stanno così, e se si avesse il coraggio di abbandonare il ritualismo e il luogo comune, il 2 giugno sarebbe una buona occasione per ricordare che la storia patria non inizia né lo stesso 2 giugno né il 25 aprile, non inizia il 4 novembre e neppure il 17 marzo (per gli immemori: anniversario dell’Unità d’Italia), né coi Comuni medioevali e neppure col crogiuolo di popoli che si fondono alla fine dell’Impero di Roma. La nostra è una lunga storia, la più lunga tra quella delle nazioni, e inizia con le antiche civiltà italiche che trovano la loro sintesi nella superiore civiltà romana, e procede nei secoli nulla abbandonando dei pensieri e delle opere della sua cultura.

Ciò detto, e venendo a questioni di minor momento e maggiore attualità, la decisione dell’Amministrazione saronnese di non celebrare tale ricorrenza suscita perplessità. Proprio perché la nostra storia è sintesi di nuovo e di antico, non si vede perché il 2 giugno vada espunto dal novero, e colpisce che la decisione sia stata assunta con la motivazione di voler evitare manifestazioni dei Telos, accordando così a questi ultimi la facoltà di decidere della vita della nostra cittadina tanto da impedire che il Tricolore garrisca nel cielo di piazza Libertà con il degno contorno dei nostri coraggiosi paracadutisti.

Comprendo che la necessità del gioco di squadra suggerisca all’Assessore Tosi – che pure negli anni scorsi aveva tenuto sentiti discorsi ufficiali – di associarsi alla decisione del Sindaco (della quale chi scrive nulla sapeva) ma ritengo giusto manifestare il mio disappunto per tale scelta, quale esponente di un partito che crede in una Patria più vasta dell’ombra di un campanile.

Alfonso Indelicato

Consigliere comunale di FdI – AN eletto a Saronno

 

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Posted by on 1 giugno 2017. Filed under POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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