Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Asse ferroviario Rotterdam-Genova: quali ricadute sul territorio varesino?

VARESE, 16 giugno 2017– Un futuro “verde” e “ricco” che vedrà la netta riduzione del trasporto su gomma e ricadute positive sul territorio: questo è quanto ci si aspetta da Alptransit e dalla realizzazione dell’asse ferroviario Rotterdam-Genova. Ma il conseguimento di questo traguardo non può e non deve trasformarsi in una corsa contro il tempo che, in attesa dell’adeguamento della nostra rete ferroviaria, potrebbe vedere un aumento dei Tir su strada per consentire alle merci di proseguire il loro viaggio su “ferro”.

Queste importanti infrastrutture di collegamento ferroviario dischiuderanno molteplici opportunità al nostro territorio e sugli interventi necessari per accoglierle si confrontano nel corso del convegno “Il corridoio commerciale Rotterdam-Genova: cosa accade sul territorio varesino?” i principali attori coinvolti da questa imminente rivoluzione-evoluzione del trasporto commerciale. Al tavolo dei relatori siedono infatti Aldo Colombo, direttore generale Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia, Gianluigi De Carlo, responsabile direzione investimenti, progetti soppressione PL e risanamento acustico di RFI – Rete Ferroviaria Italiana Spa, Luca Cremona, dirigente Assessorato provinciale Infrastrutture e Mobilità, e Giovanni Costantini, Cargo Manager Sea Aeroporti di Milano.

Per i saluti istituzionali  il prefetto di Varese Giorgio Zanzi, il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, il presidente della Camera di Commercio di Varese Giuseppe Albertini, il presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti della Croil – Consulta regionale dell’Ordine degli Ingegneri della Lombardia, Lorenzo Merendi.

Alcuni dati: gli studi ci dicono che, se da un lato si prevede un raddoppio del numero di treni merci, più lunghi e più alti, dall’altro avremo risparmi nei costi di trazione, ulteriori segmenti di mercato al traffico merci su rotaia, un miglioramento della produttività delle imprese; modificando radicalmente il modello d’esercizio ferroviario sull’asse Italia-Svizzera e quindi della Regione Lombardia.

La stima dei benefici indotti dagli interventi indica un calo del 20% circa del costo di trazione ferroviaria, mentre si calcola una diminuzione del 45% circa del costo del trasporto per tonnellata. Naturalmente questi vantaggi potranno essere “distribuiti” tra tutti gli attori della catena logistica, a partire dal gestore dell’infrastruttura fino al cliente/consumatore finale.

I primi interventi a vantaggio del nostro territorio comportano la soppressione di 16 passaggi a livello nei comuni di Angera, Ispra, Laveno Mombello, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Sangiano e Taino, con la realizzazione di opere sostitutive quali sottopassi, cavalcavia o deviazioni stradali.

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 16 giugno 2017. Filed under Economia,PROVINCIA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *