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Varese Pride 2017: un altro grande successo con migliaia di persone a manifestare allegramente tra le vie della città

VARESE, 17 giugno 2017- di GIANNI BERALDO

Sotto una canicola che oggi ha raggiunto i 35 gradi, qualche migliaio di persone ( comunque un pò meno rispetto alla prima edizione), si sono date appuntamento in via Sacco, davanti al Comune, punto di partenza della seconda edizione del Varese Gay Pride.

Il carro alla testa del corteo

Un appuntamento molto sentito dalle comunità Gay e Lgt ma non solo, considerato il significato sociale che racchiude certamente non racchiuso in concetti legati alla diversità, ma con una visione più ampio che riguarda la società tutta che non deve avere pregiudizi e discriminazioni di nessun tipo.

La realtà invece dice altro. Dove l’omofobia resiste in tutte le sue forme sfociando poi in atti discriminatori seguiti da azioni e dichiarazioni anche politiche che un paese civile non dovrebbe permettere.

Assessori comunali oggi al Gay Pride

Una manifestazione questa di Varese,  organizzata da varie associazioni con il patrocinio del Comune presente addirittura con ben quattro assessori, tra cui Dino De Simone <<La nostra è una presenza significativa, con un’amministrazione che non ha pregiudizi collaborando con tutte le associazioni indipendentemente da quello che rappresentano. L’importante è la valenza sociale, come in questo caso>>.

Tra i presenti anche il segretario cittadino del Partito Democratico Luca Paris. 

Gli organizzatori

Il lungo corteo si è dipanato per alcune vie della città da via Sacco verso Piazza Montegrappa, via Carrobbio e Piazza Repubblica per tornare ancora in Piazza Montegrappa: due giri di puro divertimento a ritmo dance, con tutti i partecipanti a partecipare attivamente cantando e ballando sui ritmi mirabilmente  gestiti dal carro alla testa del corteo sul quale vi erano gli organizzatori vestiti/svestiti per l’occasione.

Gay, lesbiche, trans ma anche tanti nuclei familiari con tanto di prole e senza vergogna, quello che vorrebbero esprimessero i fautori della “vera” famiglia, quella dove i preconcetti (e pregiudizi) di stampo cattolico/ecclesiastico debbano prevalere su tutto e tutti.

Oggi fortunatamente questa manifestazione così allegra e carica di amicizie sincere ha detto un’altra cosa: quella che fortunatamente Varese non è una città così “bacchettona”.

direttore@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA


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