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E’ morto monsignor Gianpaolo Ferrario per anni parroco di Castelveccana

VARESE, 19 giugno 2017-Nella giornata di domenica 18 giugno é mancato mons.Gianpaolo Ferrario, da tutti affettuosamente chiamato don Paolo, prete buono e figura importante per molti anni nell’alto varesotto.
Infatti don Paolo nacque a Besozzo nel 1925 e fu ordinato presbitero nel 1951 dal cardinal Schuster.
Fu per 39 anni parroco di Castelveccana e nel 1989, dopo un’ operazione al cuore, si trasferì come rettore del Santuario del Carmine a Luino, accolto dal prevosto di allora don Giovanni Montorfano.
Nel 2000 fu insignito del titolo di monsignore da parte del cardinal Martini, ma don Paolo non ci teneva a questo titolo e infatti si scherniva dicendo che era una “carnevalata”.
Negli anni di Castelveccana fu promotore di molte iniziative, tra cui la visita al giubileo di Roma nell’anno santo del 1975.
Fu un grande amico della gioventù e un infaticabile organizzatore anche di tornei sportivi.
Negli anni luinesi fu molto amato dai parrocchiani, che lo andavano a trovare molto volentieri alla Chiesa del Carmine, come anche molti pellegrini.
Nel 2006 si trasferì nella casa di riposo per preti di via Griffi a Varese, e negli ultimi tempi in quella di Castronno.
Lo ricorda anche mons. Giovanni Giudici, vescovo emerito di Pavia e allora vicario episcopale di Varese prima e poi vicario generale della diocesi di Milano, che lo conosceva molto bene: “don Paolo era un prete generoso, intelligente e tenace.”
Tantissimi gli hanno voluto bene, come Alessandro Franzetti, che lo conobbe fin da piccolo quando arrivò a Luino e che dice: “don Paolo era per me un grande riferimento. Mi vide crescere e nei primi anni della mia gioventù fu una sicura e sempre presente guida spirituale. Gli ho voluto molto bene.”
Anche il prevosto e decano di Luino, don Sergio Zambenetti lo ricorda: “Don Paolo é stata una figura di sacerdote molto importante per il nostro decanato, prima come parroco a Castelveccana e poi come rettore del Santuario del Carmine. Chiunque lo abbia conosciuto me ne parla come una persona buona, umile e sempre attenta al prossimo, in particolare agli ultimi.”
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Posted by on 19 giugno 2017. Filed under PROVINCIA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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