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Carlo Piatti (LN): “La sconfitta elettorale del Pd è un segnale che anche Galimberti deve andarsene”

Carlo Piatti

VARESE, 29 giugno 2017- Lo scorso fine settimana il Partito democratico ha subito una grave sconfitta anche nei nostri territori, perdendo fra l’altro molti comuni che da tempo amministrava. Anche a Varese, dove da pochi mesi il pd siede a Palazzo Estense, i risultati non sono affatto lusinghieri. Solo l’altra sera abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di incapacità di amministrare la nostra città. Un consiglio coniugale confuso e caotico, caratterizzato da un continuo battibecco interno, in cui si è deciso la chiusura della scuola Addolorata e della via sacco tutti i fine settimana. È ormai sotto gli occhi di tutti come il Pd di Varese, forza portante dell’amministrazione Galimberti, sia ormai allo sfascio e nettamente diviso al suo interno: basti pensare che non c’è stata una votazione in consiglio in cui abbia votato in modo compatto…

Dopo tutti i provvedimenti che questa giunta ha adottato, dall’aumento delle rette delle scuole materne, all’aumento della Tari, all’aumento del costo dei parcheggi e dopo la mancata realizzazione, dopo oltre un anno di mandato, di nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale, è evidente che qualcosa non va, che questa giunta non è in grado di governare la nostra città.
Assistiamo tra l’altro sulla stampa ad un continuo litigio/battibecco interno al partito che da solo potrebbe determinare ogni decisione della maggioranza, e che sembra invece perennemente incapace di esprimere una posizione unitaria.
Il pd di Varese è più diviso di quello di Roma fra correnti, ribelli e dissidenti: sembra quasi una barzelletta, così come una pagliacciata sarà il redde rationem del loro incontro di lunedì prossimo, così ben pubblicizzato sugli organi stampa quando i panni sporchi si dovrebbero lavare in casa: spero che non sia la scusa per distogliere l’attenzione da qualcosa d’altro.”
Sul punto interviene anche il Coordinatore Cittadino del Movimento Giovani Padani di Varese, Stefano Angei: “L’assemblea del PD fissata per il 3 giugno servirà a gettare fumo negli occhi, oltre agli iscritti del Pd, anche ai Varesini, dato che il Sindaco Galimberti non sembra assolutamente intenzionato a rendere noto ciò che ormai lampante, ovvero l’accordo stipulato con la Lega Civica per vincere le elezioni. Accordo che vede coinvolti gli alleati silenti della Lega Civica in pesanti questioni giudiziarie. Questioni che dopo un anno di incapacità amministrativa stanno facendo storcere il naso anche ai membri della maggioranza e dello stesso partito di Galimberti.”
Continua Piatti: “Credo che a Galimberti non resti che trarne le conseguenze e rassegnarsi ad andare a casa: non ha più il sostegno né dei nostri cittadini né del partito di cui pensava di essere espressione. La Lega Nord è pronta a rifarsi carico dell’onore e dell’onore di amministrare la nostra Varese.”

Carlo Piatti 
Segretario Cittadino della Lega Nord di Varese
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Posted by on 29 giugno 2017. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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