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La rivista varesina Lisdha compie 20 anni: una finestra importante sul mondo della disabilità.

Varese, 2 febbraio 2012-Vent’anni per una rivista creata e gestita da volontari, alcuni dei quali affetti da gravi disabilità, non sono pochi, ed è per questo che il ventesimo compleanno della trimestrale varesino Lisdha news rappresenta un traguardo del

Marcella Codini

tutto eccezionale per il panorama dell’editoria varesina e del mondo del non profit.

Lisdha news è nato infatti nel 1992, inizialmente come “foglio di collegamento” tra le associazioni aderenti alla Lisdha (Lega per l’integrazione sociale e la difesa dei portatori di handicap), un coordinamento di 25 organizzazioni, sorto a Varese per promuovere azioni comuni che favorissero l’inserimento delle persone disabili. Da foglio di collegamento si è via via trasformato in una rivista che ha offerto in questi anni un’informazione puntuale sulle tematiche della disabilità a favore dei portatori di handicap, delle loro famiglie, ma anche di enti pubblici, associazioni e operatori del settore in provincia di Varese e non solo. Dal 1997 Lisdha news viene pubblicato dall’Associazione Il Girasole, organizzazione di volontariato, sorta su iniziativa della Lisdha, per promuovere una cultura dell’accessibilità a 360 gradi.

Tra gli argomenti affrontati dalla rivista: la normativa in materia di disabilità (provvidenze economiche, agevolazioni fiscali, barriere architettoniche, accesso alla scuola, al mondo del lavoro ecc.), i servizi pubblici e privati che offrono un supporto per favorire l’integrazione; gli ausili e le tecnologie che agevolano l’autonomia della persona disabile; le esperienze di singoli, famiglie e associazioni che affrontano quotidianamente il problema dell’handicap.

Di questa avventura ventennale, ne parliamo con Marcella Codini, “storico” direttore della rivista: “Nella vita sovente le cose belle di solito nascono da un incontro. E così è stato anche per il Lisdha news. Vent’anni fa quando lavoravo come addetta stampa presso un’associazione di categoria ebbi modo di incontrare Fabrizio Chianelli, ora presidente del Girasole e poco dopo Laura Belloni, la nostra editorialista, entrambi in quel tempo attivamente impegnati nella Lisdha. Fu il mio vero primo incontro con il mondo dell’handicap. Un mondo fatto di sofferenze e di ricchezze, capace di mostrare che molto spesso i “limiti” sono dentro di noi e che la parola “impossibile” va usata sempre con molta parsimonia.

Con loro e tanti altri cominciò quest’avventura, che ha visto un avvicendarsi di collaboratori, tra cui ricordiamo la giornalista Alma Pizzi, mancata poco più di un anno fa e Roberto Bof che ci ha consentito di accostarci con più attenzione all’eccezionale mondo dello sport per disabili. Ma anche fondamentale è stato anche il sostegno di tanti lettori affetti da disabilità che ci hanno aiutato ad offrire un’informazione capace di affrontare i problemi della vita reale e quotidiana di chi vive un handicap. E oltre a loro, un aiuto indispensabile ce l’hanno offerto tante altre persone, formalmente “normodotate”, ma che hanno capito che costruire una società “a misura di disabile” significa costruire una società più umana e più a “misura di ciascuno di noi” e non solo perché ciascuno di noi può imbattersi prima o poi, nella sua vita, nel problema disabilità, ma anche perché creare una società sensibile ai problemi dei disabili significa creare una società sensibile e aperta verso ogni tipo di diversità.

Quindi una rivista che non tratta certo il problema dell’handicap in maniera pietistica….

“In questi anni ci è sempre piaciuto raccontare le testimonianze di persone affette da disabilità grave. Storie di persone poco conosciute o di personaggi noti al grande pubblico (come lo sportivo Fabrizio Macchi o la ballerina Simona Atzori o l’artista Bruno Carati). Ogni storia è stata l’occasione di un incontro. La cosa che mi ha sempre stupito in questi incontri è che malgrado le situazioni estreme di molti casi presentati, c’è sempre una gran voglia di raccontarsi da parte delle persone e un desiderio di offrire sempre qualcosa di positivo al di là del racconto delle fatiche e dell’espressione delle giuste rivendicazioni. Molti nostri lettori ci hanno confidato che leggere queste testimonianze li ha aiutati a vivere meglio. E questo è vero per le persone disabili, ma non solo per loro, infatti presentare testimonianze di persone che malgrado pesanti limiti fisici riescono a vivere un’esistenza pienamente realizzata, è stimolo per ciascuno di noi nel ricercare l’essenzialità nella vita al di dei modelli e degli stereotipi che la nostra società ci propina ogni giorno. Ci accorgiamo inoltre che abbiamo molto da imparare da queste persone diventate maestre per forza di cose nella ricerca quotidiana di “soluzioni differenti”.”

Attenzione alle esperienze delle persone, ma anche un rigoroso approfondimento tecnico ha caratterizzato l’informazione offerta dalla rivista…

“Sì, offrire un’informazione corretta, anche in campo normativo e tecnico, è stata per noi un’attenzione costante, grazie anche alla collaborazione di persone competenti in materia, tra cui il nostro esperto di barriere architettoniche Bruno Biasci. E’ noto che le persone disabili e le loro famiglie faticano spesso ad orientarsi rispetto alla mole di informazioni frammentate che riguardano i tanti problemi collegati alla disabilità. Sovente la mancanza di informazione aggrava la condizione di chi avendo già subito il trauma dell’handicap, non riesce ad usufruire di interventi, servizi e provvidenze che potrebbero agevolare la sua vita quotidiana.

Non è facile inoltre tenersi aggiornati su quella che è l’evoluzione della tecnologia che può non di rado risolvere o almeno alleggerire numerose problematiche di disabilità motoria o sensoriale.”

Raccogliendo le sollecitazioni offerte dai mutamenti tecnologici, da alcuni anni l’Associazione Il Girasole ha affiancato alla rivista un sito internet (www.lisdhanews.it ) che integra e diffonde ad un pubblico più ampio le informazioni contenute nel periodico. Il sito risponde a criteri di “accessibilità”, ossia alla possibilità di essere agevolmente consultato anche da persone che hanno disabilità motoria e/o sensoriale.

 

Per informazioni: tel. 348/3679493, info@lisdhanews.it .

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Posted by on 2 febbraio 2012. Filed under Varese. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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