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Coming out day a Varese: una foto per “uscire dall’armadio”

VARESE, 8 ottobre 2017-Era il 1988 quando uno psicologo ed un attivista statunitensi pensarono di dedicare una giornata alla celebrazione del momento attraverso cui ogni persona gay, bisessuale, lesbica, transessuale è dovuta passare: il COMING OUT, cioè la dichiarazione agli altri (parenti, amici, colleghi…) di ciò che si è autenticamente. Il coming out non è un gesto qualunque, ma equivale ad una rinascita, ad un’iniziazione, che richiede di aver precedentemente compiuto un’attenta analisi di se stessi, un profondo studio introspettivo della propria coscienza e della propria affettività. Il coming out può essere gioia, disperazione, dramma, liberazione: memorabile, a questo proposito, resterà sempre la scena del film “In & Out” di Frank Oz, dove il Coming out del protagonista avviene durante il suo matrimonio eterosessuale, con il più sereno e conciliante dei toni.

Ma il Coming out è molto più di questo: esso è sicuramente un atto di coraggio, di forte affermazione, di determinazione: come ci insegnò Harvey Milk, del resto, il miglior modo per sostenere i diritti LGBTI+, che poi sono diritti anzitutto umani, è dichiararsi nel modo più palese e pubblico possibile (“Come out and bring your camera!”), così da dimostrare a tutto il mondo che le persone LGBTI+ sono individui come tutti gli altri, orgogliosi e senza paura.

Per questo, anche Arcigay Varese, sabato 14 ottobre, scenderà in Corso Matteotti a Varese dalle 14 alle 19.

Ogni persona avrà la possibilità di farsi una foto che sarà pubblicata sui canali dell’associazione social e web.

Per l’occasione, saranno inoltre affissi manifesti sulla campagna nazionale di Arcigay a Varese e Como e distribuito materiale: attraverso il QR Code presente sarà possibile avere informazioni e suggerimenti utili sul Coming Out. L’hashtag è #HoQualcosaDaDirvi.

«Fare Coming out nelle province di Varese e Como è ancora complesso» – dichiara Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese – «dire di essere una persona omosessuale, bisex, trans o intersex può ripercuotersi negativamente sugli equilibri familiari o lavorativi. È per questo che ognuno di noi dovrebbe considerare che nella propria azienda, famiglia o cerchia di amici ci sarà sicuramente una persona LGBTI che si sta nascondendo per non essere derisa. È responsabilità di ognuna e ognuno di noi rendere questa società sempre più accogliente per tutte e tutti.

Alle persone che ancora oggi si nascondono suggerisco, ognuno con i suoi tempi e il suo percorso, di dichiararsi e rendersi visibili. Migliorerete la vostra vita e quella delle altre persone.»

L’associazione si rende disponibile a aiutare chiunque abbia bisogno di supporto per il Coming out, compresi i genitori che potrebbero avere qualche insicurezza dopo il Coming out dei figli.

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Posted by on 8 ottobre 2017. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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