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Tassa di Soggiorno: Camera di Commercio d’accordo ma servono progetti. Galimberti: ” Una condivisione d’intenti è auspicabile”

VARESE, 13 novembre 2017- di GIANNI BERALDO

Il sindaco Davide Galimberti

La proposta di applicare una tassa di soggiorno utile a rilanciare  il comparto turistico in tutte le sue poliedriche sfacettature,  dopo il parere positivo della Commissione riunitasi lo scorso 9 novembre, in settimana approderà in Consiglio comunale ( martedì 14 e mercoledì 15) dove con ogni probabilità verrà confermata così come presentata in Commissione.

A fronte di questa novità  non del tutto sconosciuta alla città ( in realtà una tassa simile la si è applicata a Varese fino al 1989), oggi gli associati al settore turistico alberghiero della Camera di Commercio e Consorzio Turistico della provincia di Varese (con i presidenti Giuseppe Albertini e Fabio Lunghi) – Giorgio Angelucci, presidente di Uniascom, Frederick Venturi, numero uno di Federalberghi, e Alfredo Dal Ferro, che presiede l’Associazione Bed & Breakfast- hanno consegnato un documento nel quale si approva quanto proposto dall’amministrazione comunale in ambito fiscale, ma con delle sostanziali modifiche che riguardino la reale progettualità degli introiti che questa tassa porterebbe nelle casse comunali «tale specifica forma di imposta nei confronti di chi soggiornerà nelle strutture dell’ospitalità alberghiera e complementare – si legge nel documento inviato a Palazzo Estense – possa fungere da “project financing” per la realizzazione di azioni, iniziative e progetti strettamente finalizzati allo sviluppo dell’economia turistica e ricettiva».

In modo esplicito dunque una fetta importante di rappresentanti del turismo e commercio varesino si sono espressi favorevolmente all’applicazione di una tassa su chi alloggerà nelle strutture ricettive varesine ma ponendo delle condizioni. Ad esempio che l’ammontare non, inferiore all’80% del gettito derivante dalla sua eventuale applicazione, sia destinato ad azioni direttamente ed effettivamente collegate alla promozione turistica. L’obiettivo, quindi, deve essere quello di incrementare il numero dei pernottamenti e delle presenze alberghiere e, più in generale, turistiche nelle stesse strutture interessate dall’imposta.

Giuseppe Albertini, presidente Camera di Commercio

Il documento evidenzia inoltre come il ricavato debba avere dei ritorni in termini di accoglienza turistica, investendo in iniziative promozionali del territorio così come incentivare il controllo sull’abusivismo alberghiero, che pare in netta crescita.

Ma non è finità. I firmatari propongono inoltre un “Osservatorio Turistico Comunale”, utile a monitorare lo stato avanzamento interventi inerenti lo sviluppo turistico e alberghiero.

Proposte e consigli che probabilmente l’amministrazione comunale valuterà positivamente per poi trovare una soluzione che possa trovare tutti d’accordo.

Come sottolinea il sindaco Davide Galimberti da noi interpellato <<Quanto evidenziato in questo documento va nella direzione che avevamo proposto durante i primi incontri. I ricavati delle tasse di soggiorno, saranno somme utili a incrementare il settore turistico. Quindi la condivisione è assolutamente auspicabile>>.

direttore@varese7press.it

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Posted by on 13 novembre 2017. Filed under Economia,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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