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“Oltre le mura”, grande successo per gruppo gospel detenute di San Vittore

MILANO, 29 novembre 2017-La parola cantata per proclamare la necessità di ricordare, il coraggio di rialzare la testa e la forza che nasce dalla condivisione: la rappresentanza del coro “Oltre le Mura”, progetto promosso da Auser Regionale Lombardia che ha visto la creazione di un gruppo gospel presso la sezione femminile della Casa Circondariale di San Vittore a Milano, ha emozionato e coinvolto il pubblico presente al Wall of Dolls di Milano, nell’ambito dell’evento organizzato dall’artista Jo Squillo nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Si trattava della prima uscita pubblica del coro Oltre le Mura, rappresentato dalla bravissima Jennifer e dai docenti affiancati da due madrine d’eccezione quali la cantautrice Ylenia Lucisano e la pianista e compositrice Giulia Mazzoni, e sono orgogliosa del fatto che ciò sia avvenuto in un giorno tanto significativo – commenta Ersilia Brambilla, Presidente di Auser Regionale Lombardia -. Abbiamo voluto rivolgere un pensiero anche a tutte le donne che sono in carcere perché trascinate all’errore da un passato pieno di violenza fisica, psicologica ed economica: occorre sempre riflettere sulle singole storie prima di porre uno stigma e pensare che il valore della persona non finisce dopo una condanna. La pena deve essere riabilitativa, perciò è una forma di violenza anche rifiutare una seconda possibilità a chi la merita e intende impegnarsi per ottenere un posto dignitoso nella società. Il progetto “Oltre le mura” dimostra che far riscoprire alle ragazze detenute la loro capacità di creare bellezza e infondere emozioni attraverso il canto corale è un passo importante per la costruzione dell’autostima, del senso di responsabilità personale e della volontà di usare il talento in maniera costruttiva. Sono inoltre grata e orgogliosa del fatto che Auser Regionale Lombardia abbia potuto collaborare con il progetto “Cuore Esclamativo” di Rebirth Italy, che dice forte e chiaro ad ogni donna che merita di essere amata rispettata e che nessuno può piegare la sua dignità”.

Giulia Mazzoni

 

Il concetto è reso ancora più esplicito da Magda Feleppa di Rebirth Italy: “Il Cuore Esclamativo è un messaggio di presa di coscienza del rispetto che si deve se stesse: il possesso non è amore, il controllo non è un gesto di attenzione. Rendiamoci conto, tutti, che la violenza non succede sempre agli altri e che nessuno è immune, non contano cultura o posizione sociale: non possiamo voltarci dall’atra parte, siamo responsabili gli uni degli altri. Chi dice “Io non ci posso fare niente” sbaglia, ciascuno di noi può fare qualcosa per eliminare la violenza contro le donne, a partire dal non sottovalutare i segnali di rischio e dal ricordare che il rispetto deve essere sempre al primo posto in ogni tipo di relazione umana”. Magda Feleppa ha racchiuso il suo messaggio in un simbolo, una collana: “Il Cuore Esclamativo non poteva essere rappresentato come qualcosa di lineare e prevedibile. Il Cuore simbolo della campagna di Rebirth Italy è dunque naturalmente spigoloso, con angoli che vanno smussati, ma che fanno parte dell’Essere; il punto esclamativo enfatizza l’espressione di sensazioni forti, emozioni o grida. È un segno di energia e di rinascita personale continua”.

Il Cuore Esclamativo è anche protagonista di un’iniziativa a sostegno del coro “Oltre le mura”: fino al 20 dicembre parte del ricavato della vendita online (http://www.rebirth-italy.it/prodotto/collana-sc05p-n-nero/) di ogni collana Cuore Esclamativo sarà destinata a supportare le attività del coro gospel femminile del carcere di San Vittore, contribuendo dunque al recupero del benessere psicofisico delle detenute.

Ylenia Lucisano

“Sono molto contenta di aver potuto concedere a una rappresentanza del coro “Oltre le mura” l’opportunità di farsi conoscere anche all’esterno, la visibilità data a questa magnifica esperienza creata all’interno del reparto femminile sta permettendo a molte persone di credere nell’efficacia  del progetto – aggiunge Francesca Masini, funzionario giuridico pedagogico presso la sezione femminile del carcere di San Vittore -. Le ragazze sono più felici e motivate, il loro impegno non passa inosservato”.

Un’ulteriore riflessione arriva dalla cantautrice Ylenia Lucisano, che con il chitarrista Renato Caruso si era esibita con il coro “Oltre le mura” anche lo scorso 21 giugno: “Queste ragazze mi regalano emozioni ogni volte che le rivedo. In molti possono pensare che se la siano cercata, frase che torna spesso anche per le vittime di violenza: ebbene , ho imparato che la violenza non si riceve sempre e solo da un’altra persona, ma più delle volte è quella che noi donne siamo esperte ad autoinfliggerci creando intorno a noi un mondo che ci soffoca. Perciò credo che, per le ragazze che ho conosciuto a San Vittore, il vero sbaglio sia stato aver permesso che la scarsa autostima e la paura di esprimere se stesse abbia preso il sopravvento sulla libertà di vivere con dignità. Attraverso il canto corale viene dato sfogo alle voci interiori delle ragazze, per questo sento di aver fatto qualcosa di buono per lenire le loro sofferenze: sosterrò sempre le iniziative del progetto di Auser Regionale Lombardia e invito a unirsi alla campagna Cuore Esclamativo di Rebirth Italy. Solo quando dimostreremo di non aver più bisogno di mimose e giornate autocelebrative a noi dedicate potremo dire di aver vinto. Il cambiamento parte da noi se impariamo prima di tutto ad amarci e rispettarci sempre”.

La pianista e compositrice Giulia Mazzoni fa risuonare un altro monito: ”Testa alta e non vergognarsi! Dal buio si può uscire, da storie difficili si può imparare e diventare persone migliori. Per me è sempre un onore poter sostenere l’attività artistica delle ragazze di San Vittore e vedere nuova luce nei loro occhi, non potete capire la potenza risanatrice della musica finché non la provate. Stare insieme, sentire la fiducia degli altri fa rinascere: combattiamo la violenza anche con il sorriso, chi è sereno non può fare il male e sta a tutti noi creare le condizioni perché ogni forma di violenza sia vinta e si torni a celebrare la vita”.

 

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Posted by on 29 novembre 2017. Filed under MILANO,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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