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“VareseInScena”, rassegna teatrale promossa da tutti gli operatori teatrali della città

Il teatro di Varese

VARESE, 17 gennaio 2018-Promosso dall’Assessore alla Cultura e al Turismo, nel mese di gennaio del 2017 è sorto un tavolo di lavoro sul tema del teatro in cui sono stati coinvolti gli operatori teatrali attivi nella Città di Varese. Finalità principale di questo gruppo, così come indicato dall’assessore Roberto Cecchi, è stata quella di giungere ad una definizione di uno scenario condiviso per ciò che concerne questo importante aspetto della vita culturale della città; gli obiettivi che gli operatori si sono posti al fine di costruire una strategia di sviluppo in questo settore sono i seguenti: la costruzione di un coordinamento permanente tra gli operatori; la definizione di un quadro comune di riferimento per le attività promosse, sostenute e patrocinate dall’amministrazione comunale; la definizione di progetti coordinati nei settori della promozione, della produzione, della distribuzione e della formazione.
Erano anni che si auspicava la messa in atto di una tale metodologia di lavoro al fine di migliorare l’offerta culturale della città.
I mesi di lavoro trascorsi sono serviti in primo luogo a rinsaldare i rapporti tra operatori che prima apparivano un poco slegati e privi di coordinamento. I risultati di un tale sforzo non sono mancati e si iniziano a manifestare i primi frutti di questo impegno.
Il tavolo ha già definito una “proposta di regolamento per l’assegnazione di contributi relativi alle attività di programmazione teatrale cittadina” che è stata sottoposta all’attenzione dell’assessore lo scorso giugno.
Ora si giunge ad un secondo fecondo passo verso la costruzione di una piena sinergia per lo sviluppo del teatro a Varese: una nuova rassegna di teatro, promossa dal Comune di Varese con cinque titoli che animeranno il cartellone teatrale cittadino nei mesi da gennaio a giugno, in attesa della realizzazione di ulteriori eventi di sempre maggiore valenza artistica.
A questo cartellone si aggiungono sette workshop, che avranno sempre luogo all’interno del Tea tro Openjobmetis di Varese, e che hanno come finalità quella di costituirsi come momenti di formazione e divulgazione delle arti teatrali e di coinvolgere il pubblico in percorsi che possano aumentare le sue
competenze nell’ambito teatrale.
Il sipario del Teatro OpenJobMetis si apre, dunque, sulla rassegna “Varese in Scena” in cui otto tra gli operatori teatrali di Varese proporranno cinque spettacoli, tra cui spiccano tanto le riletture di classici della drammaturgia del Novecento quanto alcune interessanti nuove produzioni.

Paolo Franzato con il sindaco di Varese

La volontà di allargare la proposta culturale è evidente nella costruzione di una rassegna diversificata e di solida impostazione drammaturgica; ma emerge anche la fattiva costruzione di nuove collaborazioni. Si pensi a Monologtues Kermesse, il quale, pur essendo già inserito nella “storica” rassegna promossa da Endas, per volontà dello stesso direttore Paolo Franzato sarà anche formalmente parte di questa nuova rassegna, a significare la necessità di costruire nuovi ponti tra le realtà attive sul territorio.
Si noti, altresì, anche l’interessante collaborazione tra tre entità attive da lunga data in città per la produzione dello spettacolo L’ultimo lenzuolo bianco. Il punto bianco nel cuore dell’uomo. testo teatrale di Roberta Colombo tratto dal libro di Farhad Bitani. Il progetto, ideato dalla varesina Roberta Colombo assieme all’autore Farhad Bitani è sostenuto dall’innovativa sinergie tra il prestigioso Teatro Blu di Silvia Priori e Coopuf Teatro che, con la Compagnia Anna Bonomi, coordina gli insegnanti della storica scuola teatrale varesina. Altra nuovissima produzione di un testo originale è quella di Teatro Giorni Dispari che propone al Teatro di Varese il suo Frida K, ritratto scenico della grandissima artistia messicana, che già ha riscosso un ottimo successo a Milano.

Da ricordare anche la doppia presenza del grande scrittore americano Tennessee Williams con due titoli. Improvvisamente l’estate scorsa vede in regia il giovane ma talentuoso William C. Cisco che, del drammaturgo del Mississipi è anche uno dei principali tradutori. Invece Lo zoo di vetro è prodotto da Petali Blu per la regia di Nicola Tosi. Il bravo insegnante dell’ICMA di Busto Arsizio è da anni impegnato nella rilettura dei grandi autori del Novecento europeo ed americano.
Questa rassegna, insomma, costituisce un seme per il pieno fiorire di una nuova strategia culturale in città, basata sulla collaborazione e sulla condivisione. Va ricordato, però, che il lavoro del tavolo di coordinamento non sarebbe stato possibile senza il valido ausilio della dott. Anna Agostini dell’assessorato alla cultura ed al turismo, la quale si è prodigata per il raccordo tra le istanze degli operatori e quelle dell’amministrazione comunale.
La rassegna ed i workshop sono stati realizzati a firma congiunta del “tavolo di coordinamento degli operatori teatrali della Città di Varese” composto da:
Teatro Blu, Scuola Teatrale Citta di Varese “Anna Bonomi”, Coopuf Iniziative, Zattera Teatro, Giorni Dispari Teatro, Red Carpet Teatro, Girinarte, Fiori Blu Elettrico, Teatro Stabile d’Insubria – Teatro di Varese, Teatro Franzato, Slendor del Vero, Teatri della Psychè.

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Posted by on 17 gennaio 2018. Filed under Spettacoli&Cultura,Teatro,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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