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Lidia Maggi al Santuccio: “Costruisce il futuro solo chi sa stare davvero nel presente”

VARESE, 10 febbraio 2018-Continuano gli appuntamenti di Pensare Futuro – Conversazioni a Teatro del sabato mattina, organizzati dal Centro Gulliver di Varese.  “Ormai è quasi una tradizione, siamo alla seconda edizione e al quarto incontro – racconta don Michele Barban, presidente del Centro Gulliver. Mi piace invitare dei maestri che – quasi con sguardo profetico – ci possano dire qualcosa sul futuro e sulle sfide che il cambiamento d’epoca porta con sè già nell’oggi. Nella società, nel lavoro, nelle nostre relazioni, …”
Questa volta, dopo il saluto dell’Assessore ai Servizi Sociali Roberto Molinari,  hanno dialogato Lidia Maggi, teologa e pastora battista e Maria Teresa Antognazza, giornalista professionista sul tema “Ma ci sarà “la fede” in futuro?”
Una fede che vuol dire fiducia. “Fede – ci dice la pastora – è ritrovare generatività, fiducia in Dio, ma prima ancora fiducia nella vita. E’ riappropriarsi della propria responsabilità, del proprio ruolo educativo, è credere nella vita e nella possibilità che ha ciascuno di noi di lasciare un segno nella Storia. E’ vivere da protagonisti nel presente. E’ uscire dalla sterile cultura del lamento, verso linguaggi creativi che ci mettano in gioco. E’  necessaria questa fiducia perchè ci sia futuro”.
Una Fede che, per il credente, è affidarsi, avere fiducia in un Dio buono che cammina con noi. “Il Dio Biblico non si scandalizza del nostro male e cammina con noi. E’ un Dio che agisce in situazioni di crisi, che trae la luce dal buio, che dà spazio alla vita, in contesti di tenebra, di non senso, di vuoto, di morte”.
L’augurio è quello di “diventare collaboratori di questo Dio, capaci – come Lui – di scorgere le doglie del parto  in realtà agonizzanti di travaglio. Capaci di generare vita, anche in contesti avvizziti, sterili, nella nostra vita quotidiana. Il Dio Biblico  riapre quello che appare impossibile. Possiamo anche noi non rassegnarci alle chiusure, ma essere donne e uomini di continue riaperture.”
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Posted by on 10 febbraio 2018. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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