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Piazza d’Armi Milano: manifestazione contro vendita area e speculazione edilizia

Un momento della manifestazione (foto da FB)

MILANO, 11 marzo 2018-Al grido di “salviamo piazza d’Armi dalla speculazione” si è svolto iri, sabato 10 marzo, sotto la pioggia, il corteo del Comitato piazza d’Armi e dell’Associazione Le Giardiniere in via delle Forze Armate.

Il ritrovo all’angolo con via Della Rovere, presso gli ex magazzini militari che recentemente sono stati dichiarati abbattibili dal comitato per l’ordine e la sicurezza dato lo stato di occupazione abusiva testimoniato, tra l’altro, anche da Striscia La Notizia.
Piazza d’Armi Milano | Manifestazione contro vendita area e speculazione edilizia
I cittadini che si sono radunati in via Della Rovere (e non è la prima volta che manifestano) contestano ogni progetto di trasformazione urbana della grande area tra gli ex magazzini da una parte e la caserma Perrucchetti dall’altra. Un’area che in tanti anni di abbandono è diventata di fatto un’oasi naturale, ovviamente non curata, nella quale hanno trovato il loro habitat alcune specie animali, dalla lepre al tritone crestato, quest’ultimo scelto dalle organizzazioni come “simbolo” della loro protesta.
E’ di questi giorni la notizia che Invimit (società del ministero delle Finanze) ha messo in vendita ufficialmente l’intera area con una procedura online i cui dettagli sono riservati a chi si registra e intende fare un’offerta. Invimit è stata incaricata dal Demanio militare di fare fruttare l’area, su cui inizialmente era stato elaborato un progetto di nuovo quartiere residenziale ecologico e tecnologico con 4 mila appartamenti perimetrali e un grande parco; poi si è affacciata l’intenzione dell’Inter di realizzarvi i suoi campi d’allenamento per “accentrare” la Pinetina e Interello.

Baraccopoli in Piazza D’Armi

Il Piano di Governo del Territorio prevede un indice volumetrico piuttosto alto (0,70) a fronte del 50% vincolato a verde. Sull’area il dibattito pubblico (e politico) è vivo da anni, sebbene la politica non possa incidere del tutto, trattandosi di un’area privata.

“E’ un territorio dalla ricchissima biodiversità, condizione rara in Lombardia, e sicuramente unica in un’area metropolitana”, si legge nella nota in cui i comitati e le associazioni annunciavano il corteo “per far comprendere l’importanza ambientale di un area incontaminata all’interno della città e ricca di flora e fauna protette”. La proposta dei comitati e delle associazioni è quella di realizzare un grande parco urbano, agricolo e produttivo, in cui far convivere il verde pubblico con attività di valorizzazione (anche economica) legate all’ambiente e alla sua conservazione.

Sul tema del futuro di piazza d’Armi, il 9 marzo, è intervenuto anche Pierfrancesco Maran, assessore all’urbanistica del Comune di Milano. Maran ha precisato che “se l’idea di tutto parco e zero volumetrie evidentemente cozza con i diritti edificatori già esistenti, credo che le due le strade raccontate in questi mesi (50% parco e 300mila mq di volumetrie vs drastica riduzione di volumetrie con area verde più grande ma in parte privata per impianti sportivi) siano lecite, abbiano dignità e possano portare benefici al quartiere”.

Maran ha poi aggiunto: “Come detto più volte, preferisco proposte con meno volumetrie in quel luogo ma dobbiamo vedere se ci sono condizioni per arrivarci e serve comunque voto del consiglio comunale”, perché diminuire le volumetrie significa modificare il Piano di Governo del Territorio.

Di tutt’altro avviso il Movimento 5 Stelle, che sabato 10 marzo ha partecipato al corteo in via Della Rovere. Per il consigliere comunale Simone Sollazzo, “l’amministrazione è cieca e il suo unico interesse è la continua compravendita del patrimonio comunale, con l’aggravante che le responsabilità sono addossate a una società privata come Invimit sgr Spa, che rimane comunque controllata da un ente statale”. (www.milanotoday.it)

 

 

 

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Posted by on 11 marzo 2018. Filed under Cronaca,MILANO,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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