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Ci scrivono: “Pronto Soccorso e Case della Salute: che fine farà la Sanità Lombarda?”

VARESE, 12 marzo 2018-Nonostante non ci sia più il picco influenzale chiamato in causa per giustificare le lunghe attese , continua il pellegrinaggio ormai biblico di pazienti verso il pronto soccorso dei vari ospedali della nostra provincia . In questo caso però al termine del pellegrinaggio il Paradiso è sempre più lontano visti i santi scomodati impropriamente durante le estenuanti ore di attesa in astanteria .
Ognuno poi indica le cause ed eventuali rimedi .
C’è  chi afferma che tanta gente si rivolge al pronto soccorso senza averne reale necessità come se attendere ore ed ore per una visita o per avere notizia di un parente fosse la nuova moda del popolo varesino .
Riteniamo che una persona farebbe a meno di tanti disagi  in presenza di alternativa percorribile .
C’è chi ritiene che se i medici di base potessero avere risposte in tempi rapidi per visite ed esami prescritti ai propri pazienti il pronto soccorso potrebbe essere alleggerito . Ipotesi realistica ma , secondo alcuni non realizzabile per via norme presenti nell’ordinamento sanitario .
Altri puntano il dito contro la carenza cronica  di personale sanitario, carenza che si ripercuote sull’assistenza sanitaria di altri nosocomi della medesima ASST .
E’ di questi giorni la denuncia del Comitato Spontaneo Permanente Ospedale “ C .Ondoli “ di Angera riguardante oltre la fuga di sanitari anche la riduzione dei letti in medicina . E chi comanda non fornisce alcuna risposta .
Nessuno però ricorda che esiste una legge nazionale che ,in altre regioni , ha consentito di istituire le CASE DELLA SALUTE “ ,strutture di assistenza h 24 provviste di medici di base e specialisti che dovrebbero fungere da tramite tra il paziente e l’ospedale . Strutture che si prendono carico dell’ammalato , lo accompagnano eventualmente in ospedale e lo prendono in carico una volta dimesso dopo la fase acuta .
In provincia di Varese qualcuno ha chiamato “ CASA DELLA SALUTE “ le poltrone da dentista con tangenti .
I pazienti sono sempre più disorientati, il personale sanitario è sempre più esasperato e chi comanda in Regione pensa ad un nuovo ospedale nonché pagare milioni a strutture anche private per gestire le prenotazioni di visite ed esami di cronici .
Al posto di far funzionare le strutture pubbliche .
Ed il risultato elettorale ha premiato questa impostazione .
Dott. Andrea Bagaglio –medico .
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Posted by on 12 marzo 2018. Filed under Lettere Al Direttore,Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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