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La drenuncia:”La Rai snobba gli sport minori che tante soddisfazioni regalano all’Italia”

ROMA, 10 aprile 2018-“Insieme a tanti altri Presidenti federali  non possiamo fare a meno di urlare a gran voce che i nostri (tanti) successi internazionali non sono minori rispetto a quelli (inesistenti) del calcio e che lo Sport in TV deve essere un’Olimpiade aperta a tutte le discipline. “

Così Sabatino Aracu, membro Giunta Coni e Presidente italiano ed internazionale della Federazione Sport Rotellistici, ha rilanciato ieri al Consiglio nazionale del Coni il grido di preoccupazione, tornando a chiedere che la RAI svolga il suo ruolo con una programmazione sportiva multidisciplinare e meno sbilanciata e piegata ad interessi commerciali che confliggono con la sua missione di servizio televisivo pubblico che trova il suo fondamento nei principi costituzionali.

“Altrimenti –ha proseguito  Aracu nel suo intervento davanti al Presidente Malagò – lo sport muore. Come possiamo credere di coltivare nuovi campioni, tecnici e società quando, già da anni, preziosissime medaglie e straordinari successi azzurri sono oscurati dai palinsesti sportivi Rai, restando di fatto sconosciuti al grande pubblico e mortificando  le discipline cosiddette (solo di nome) minori che rappresentano la stragrande maggioranza del panorama sportivo nazionale?”

“La Rai è un patrimonio di tutto lo sport e non solo di poche discipline elette, pertanto confidiamo vivamente che, con il nuovo governo che sta per nascere, l’azienda televisiva di Stato possa finalmente garantire al cittadino la completezza di quel servizio informativo pubblico che gli spetta per legge e per diritto acquisito attraverso il pagamento del canone. Continueremo a esortare, vigilare ed esercitare ogni tipo di sollecitazione, è una lotta di sopravvivenza dello sport

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Posted by on 10 aprile 2018. Filed under Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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