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Per i varesini la Terza Eta’ è uno dei periodi che offre maggiori possibilità

VARESE, 11 aprile 2018 – Altro che declino. Per i varesini la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’84% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.

Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di Varese: per il 56% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per combattere la solitudine (47%), mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%) e persino migliorare l’autostima (35%), scoprendo di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: per il 40% dei varesini il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre il 38% vede molto complicato doversi relazionare con figli e nipoti del partner (38%). Fra le altre preoccupazioni, quella di non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (36%) e instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni (35%).

Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti di Varese si dedicherebbero in questa fase, tanto che solo il 4% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 20% penserebbe di riprendere gli studi, il 47% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 58% viaggiando e ben il 73% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (89%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (56%), il calo delle forze fisiche (45%) e la mancanza di un partner con cui condividere la vita (20%).

Ma a preoccupare i varesini è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (67%), tanto che solo il 9% degli abitanti di Varese ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 60% puntando sulla previdenza complementare, il 27% investendo nel mattone e un ulteriore 15% nel mercato finanziario.

Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali”. – Afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua – “Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.

 1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

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Posted by on 11 aprile 2018. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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